Un commento del segretario della CGIL di Torino all’evento EX MACHINA in corso a Ivrea (e alla premiazione di Teknoservice)
I tre ritagli che accompagnano queste poche righe, soprattutto la foto dell’inaugurazione, sottendono una domanda: Come siamo arrivati a questo punto?, sembra chiedersi nella foto lo stesso Camillo.
E me lo chiedo anch’io, cercando di non far prevalere il mio sentimento sul ruolo che ricopro a livello sindacale: il sindaco del centrosinistra circondato – e un po’ sovrastato – da due campioni della peggior destra che governa questo paese, disinvolta a tal punto da “sposare” storie e pensieri a loro totalmente estranei.
Nel provare a scrivere queste righe sono stato frenato da due pensieri: non siamo noi a poterci scegliere i rappresentanti istituzionali di Governo e Regione, e poi il fatto che sono tra coloro che ha sempre guardato con sospetto questo processo di beatificazione dell’Olivetti dei “tempi d’oro”, e che oggi sembra più un brand turistico e accademico, che non reale fonte d’ispirazione di politiche economiche pubbliche ed imprenditoriali.
Se anche l’Olivetti diventa un oggetto di mercato, le scorribande di una destra con tanti appetiti e poca cultura diventano inevitabili.
E se il centrosinistra non sceglie in modo chiaro di voler rappresentare chi vive faticosamente del proprio reddito, la strada del populismo e dell’antipolitica è già ben tracciata.
Mi permetto con umiltà di non sottacere un punto critico della filosofia politica di Adriano Olivetti, che la destra può strumentalizzare: l’assoluta centralità dell’impresa e l’illusione della società senza conflitti, a partire da quello tra capitale e lavoro, tanto da costituire un sindacato -Autonomia Aziendale – di diretta emanazione dell’impresa.
Nota a margine: anche la premiazione di Teknoservice da parte di Marrone si presterebbe a qualche considerazione: un accordo sulle ferie condivise che esiste da anni in centinaia di imprese, un sindacato che fiancheggia la destra al governo, un’azienda che affonda le sue radici nelle vicende dell’Asa, consorzio altocanavesano di raccolta rifiuti, con ben altri problemi che non le ferie…
Federico Bellono (segretario generale CGIL Torino)