Quando
Dove
Via Dora Baltea, 40b, Ivrea
Tipologia evento
Tessere il futuro
La donna ezida prima del genocidio del 2014 viveva nella fase di sostanziale irrilevanza, nel tradizionale ruolo di moglie e madre. Molte donne erano analfabete perché non avevano mai visto la scuola. ha avuto, a fasi alterne, dei ruoli di rilievo nel corso della storia del suo popolo.
Con il genocidio che lo Stato Islamico, più noto come Isis, ha commesso nel 2014 ai danni del popolo ezida donne e uomini, le donne che sono rimaste vive e che sono riuscite sopportare il dolore, si sono organizzate e hanno dato vita insieme, dal basso, alla loro rivoluzione contro l’Isis, armandosi dichiarando la loro offensiva contro la società patriarcale nella quale avevano vissuto fino ad allora.
Il 2015 segna la nascita della loro lotta per la liberazione e per l’autodeterminazione, sotto tutti i fronti: militare, politico, culturale, sociale. Anche oggi, nel difficile contesto mediorientale, la donna ezida è in prima fila, non arretra, vuole tenersi strette le sue libertà, il suo protagonismo politico, sociale e culturale che mette al servizio della sua comunità. Resiste accompagnata dalle idee e azioni del confederalismo democratico, una visione di mondo che la mette al centro della società democratica e dell’impegno per la pace.
Conferenza/dibattito con
CARLA GAGLIARDINI – Associazione verso il Kurdistan ODV
DANIELE PEPINO – redattore di Nunatak e delle edizioni Tabor
Iniziativa organizzata con la collaborazione della Casa delle Donne.