La chiesa valdese ricorda Giorgio Bouchard

Domenica 26 aprile alla Chiesa Valdese di Ivrea verrà presentato il volume che ricorda Giorgio Bouchard, pastore valdese, a Ivrea negli anni 60, tra i protagonisti che hanno costruito la storia del protestantesimo italiano.

Domenica 26 aprile, alle ore 16.00, presso la Chiesa Valdese di Ivrea (Via Torino 217), sarà presentato il volume Giorgio Bouchard – Fede, etica, politica. L’opera ripercorre la vita e le opere dell’importante teologo e pastore valdese attraverso i saggi di firme autorevoli del mondo protestante, cattolico e laico, offrendo un ritratto a più voci di una figura che ha segnato profondamente il dialogo tra fede e istituzioni in Italia.

Il volume – curato da Piera Egidi e Andreas Köhn – raccoglie i contributi di importanti firme del panorama culturale e religioso nazionale, come, per citarne solo alcuni, il politico Valdo Spini, gli storici Luca Zanotta  e Gian Paolo Romagnani, il sociologo Paolo Naso e il giudice Marco Bouchard, provenienti da diverse tradizioni di pensiero: protestante, cattolica e laica. Un dialogo corale che restituisce la complessità e l’attualità del pensiero di Bouchard, sempre teso a coniugare fede, impegno etico e azione politica.

Il libro verrà presentato a Ivrea perché la città ha occupato un posto speciale nella vicenda umana e pastorale di Giorgio Bouchard. Negli anni Sessanta è stato pastore della comunità valdese eporediese e a lui si deve il progetto e la prima realizzazione dell’attuale chiesa valdese di Via Torino. L’opera fu resa possibile grazie alla generosità della famiglia Olivetti – la madre di Adriano Olivetti era valdese – che donò il terreno, e alla sottoscrizione di membri della chiesa, amici della città e sostenitori dall’estero. Un esempio concreto di quella sinergia tra fede, lavoro e cultura che ha caratterizzato la storia industriale e civile di Ivrea.

Giorgio Bouchard (1929-2020) è stato una delle personalità più influenti del protestantesimo italiano del secondo Novecento. Moderatore della Tavola valdese, nel 1984 firmò l’Intesa tra la Chiesa valdese e lo Stato italiano, un passo storico in attuazione dell’articolo 8 della Costituzione, che sancì la piena libertà e autonomia della Chiesa Valdese. Successivamente è stato anche presidente della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (FCEI).

Oltre all’impegno istituzionale, Bouchard è stato anche saggista acuto e storico del movimento valdese, dedicandosi con passione alle opere diaconali e al servizio degli ultimi. La sua riflessione ha saputo dialogare con il mondo laico e cattolico, anticipando molti temi del dialogo interreligioso e dell’impegno civile dei credenti.

L’appuntamento di domenica 26 aprile vedrà la partecipazione di Piera Egidi e di Paolo Ribet. Sarà un’occasione per ripercorrere, a cinque anni dalla scomparsa, l’eredità intellettuale e spirituale di un uomo che ha saputo guardare lontano, restando saldo nelle proprie radici.

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