Dalla radio al cinema diffuso, un’eredità lunga mezzo secolo che oggi cerca nuove energie per continuare a “preparare l’avvenire”, L’assemblea dei soci conferma la presidente Simonetta Valenti e la volontà di essere punto di riferimento culturale per la città “con un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro” affrontando la sfida dello scambio intergenerazionale.
Sabato 9 maggio l’Associazione Culturale Rosse Torri ha riunito socie e soci nell’assemblea annuale. Non solo un passaggio burocratico, ma l’occasione per fare un bilancio delle attività del 2025 e condividere i progetti per il 2026 e futuri, tra giornale, cinema ed eventi culturali.
Confermata Simonetta Valenti a guida dell’associazione che in diverse forme da quasi 50 anni è attiva nella cultura e informazione sotto le Rosse Torri.
Facciamo due chiacchiere con lei.
varieventuali: Presidente, iniziamo formali, qual è lo stato di salute dell’associazione Rosse Torri oggi?
Simonetta Valenti: Ritrovarci intorno a un tavolo sabato, per la Rosse Torri di oggi, ha voluto dire innanzitutto non negare difficoltà oggettive che sono ormai, per noi, la quotidianità: siamo poche e pochi e piuttosto “stagionati”. Numerosi sono i soci pensionati, qualcuno in età lavorativa e pochi al di sotto dei quarant’anni.
V: Prova a farci un bilancio non solo economico
SV: Fattore non secondario è che chiudiamo l’anno 2025 con un bilancio economico positivo, raddoppiando l’utile 2024. Abbiamo però un gran bisogno di migliorare la gestione formale dell’Associazione (la cura del tesseramento, un esempio su tutti) e di affrontare di petto la questione del passaggio generazionale. Dobbiamo entrare in contatto con realtà che lavorano con i giovani, come gli operatori del Consorzio In.Re.Te, le esperienze di educativa di strada o associazioni come Quarto Ponte. E poi ci sono realtà come Intercultura, che già seguiamo attraverso varieventuali
V: Il calo dell’attivismo è un problema per tutte le associazioni, come pure l’essere attrattivi per i giovani, ad ogni modo a Rosse Torri si può riconoscere senz’altro una tenace resistenza, pur in queste mutate condizioni di criticità.
SV: Continuare a voler resistere “in direzione ostinata e contraria” non è una scelta che facciamo per noi stessi. Sentiamo il bisogno di definire il nostro ruolo in questa città e di riorganizzare l’associazione in un mondo che cambia, individuando, di conseguenza, progetti concreti e le forze per realizzarli. Ciò è necessario in un momento in cui è palese l’ondata autoritaria scatenata dal sistema politico e informativo.
V: Dicci di più sul ruolo che immagini ancora per Rosse Torri
SV: Mi chiedo costantemente: cosa possiamo fare concretamente come Rosse Torri? Quale può essere la funzione di un’associazione culturale che “mira a preparare l’avvenire”? Riprendo dalla scritta sul frontone del Teatro Massimo di Palermo «L’arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparare l’avvenire». Cosa siamo in grado di proporre e organizzare per mantenere ed estendere la consapevolezza del mondo in cui si vive (e di sé stessi) e una “visione dell’avvenire” alternativa a quella dominante?
V: Obiettivo non da poco. Da dove iniziare?
SV: Innanzitutto dobbiamo essere di più, perché abbiamo strutture, esperienze e risorse economiche sufficienti per realizzare molto più di quanto riusciamo a fare con le nostre attuali forze. Dobbiamo trovare la chiave per coinvolgere altre persone nell’organizzazione di eventi e attività, anche collaborazioni puntuali, sempre mantenendo e valorizzando la diversità di posizioni e la partecipazione di ciascuno a formazioni politiche, sindacali o associative, condividendo i valori e principi di base che ci caratterizzano.
V: Bene per la teoria. E la pratica?
SV: Per questo dobbiamo — abbandoniamo coraggiosamente il condizionale — tornare a promuovere e caratterizzare maggiormente l’associazione, renderla immediatamente riconoscibile e attraente per nuove adesioni, oltre a focalizzare meglio le iniziative. Diventa perciò fondamentale far funzionare la “macchina associazione” (tesseramento, assemblee, organi sociali, bilanci, adempimenti non solo formali) e incrementare la “vita associativa” con iniziative conviviali, anche di autofinanziamento.
V: Il prossimo appuntamento con l’associazione Rosse Torri?
SV: Ci piacerebbe, come già fatto in passato, ritrovarci a condividere buon cibo e un bicchiere di vino prima di dare appuntamento anche quest’estate “dove la luce del proiettore incontra il buio”, non in una sala, ma all’aperto, nel cortile del Castello e nei quartieri della città.
Le delibere dell’assemblea dei soci 2026
L’assemblea ha approvato il prospetto economico, ha deliberato la riduzione della quota societaria da 30 a 20 euro ed eletto il nuovo direttivo composto da:
- Simonetta Valenti, presidente
- Andrea Bertolino, vicepresidente, segretario
- Francesco Curzio, tesoriere
Rosse Torri dalla radio al giornale al cinema, una storia lunga 50 anni
Il prossimo anno ricorrerà il cinquantesimo anniversario della nascita di Radio Rosse Torri. Tutto iniziò allora — e viene facile immaginare che gli “anta” meritino una bella festa.
Quando la radio chiude i battenti, nel 1983, dalle sue onde prende vita la Cooperativa Rosse Torri, nata con l’obiettivo di continuare a produrre e diffondere informazione democratica attraverso tutti gli strumenti di comunicazione disponibili.
Nel 1984 va in stampa Informattiva: due numeri zero, sufficienti a capire che servivano tempo, energie e una struttura più solida. Tre anni dopo nasce varieventuali, il giornale dell’altra Ivrea: trent’anni di edizione cartacea e, dal 2016, anche online.
Il resto è una storia che continua. Rosse Torri si consolida come operatore culturale cittadino anche attraverso ABCinema rendendo possibile l’incontro “tra la luce del proiettore e il buio della sala”. Arriva poi la rassegna estiva Ivrea Estate – quella dell’anguria! – che per 35 anni ha offerto cinema, teatro e musica sotto le stelle”. 
Negli ultimi anni il cinema targato Rosse Torri è diventato anche “Cinema Diffuso”: è uscito dal centro cittadino per portare la magia del grande schermo nei quartieri — Bellavista, San Grato e San Giovanni — e in diversi comuni del Canavese.
Sostieni Rosse Torri con il 5×1000
Nel 2014 Rosse Torri cambia forma associativa: da cooperativa diventa Associazione di Promozione Sociale (APS), iscritta al RUNTS, il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.
Chi vuole sostenere Rosse Torri, varieventuali e le attività culturali può destinare il 5×1000 all’associazione indicando il codice fiscale 11191580015.


