Ivrea tra proclami e realtà: il punto della Cgil dalla voce di Federico Bellono, segretario generale Cgil Torino.
La Cgil è impegnata, insieme ad altri, su problemi che aprono squarci poco incoraggianti sulla situazione locale.
Non è facile non vedere quanto sia beffarda la vicenda del nido Olivetti, dai “fasti” della visita del ministro Giuli alle polemiche sull’affidamento della sua gestione. Mi auguro che nei prossimi giorni ci sia l’incontro chiarificatore chiesto dalle organizzazioni sindacali, ma certamente gli interrogativi sono molti, a partire dal fatto che nei mesi scorsi era stato sottoscritto con il Comune di Ivrea un protocollo sugli appalti che è rimasto lettera morta: davvero un ribasso sul versante economico ha annullato l’aspetto qualitativo nel confronto tra i progetti in gara? E quel ribasso dove si scarica, in servizi che già all’origine sono stati appaltati all’esterno per ridurre i costi del Comune a danno di lavoratrici e lavoratori? A questo si riferiva Giuli a proposito di un modello – quello olivettiano – da esportare in tutto il Paese?
Di certo la lettera delle lavoratrici della cooperativa Alce Rosso, al di là della legittima difesa di una più che ventennale esperienza nel territorio, evidenzia più di un limite di questa amministrazione nel caratterizzare la propria azione.
Nelle settimane scorse abbiamo manifestato preoccupazione su una gestione del trasporto pubblico locale che prefigura tagli non trascurabili del servizio: a fronte di ciò abbiamo registrato una sensibilità tutt’altro che univoca da parte dei sindaci dell’Eporediese. Speriamo si tratti di una semplice sottovalutazione, recuperabile in tempi rapidi, perché il malfunzionamento del trasporto pubblico è uno dei problemi – insieme a scuola, sanità e assistenza – che sta più a cuore ai cittadini, siano essi lavoratori o utenti.
E a proposito di sanità, in questi giorni si fa un gran parlare dei lavori del Pnrr, perché il tempo è praticamente scaduto: ad Ivrea al centro dell’attenzione è la Casa di Comunità di corso Nigra, già operativa benché assomigli più ad un cantiere che ad una struttura sanitaria, e non sia chiara la dotazione di personale, che è il vero problema che queste strutture hanno un po’ dappertutto. È sconcertante la disinvoltura di ASL e Regione nel dire che va tutto bene, ma la politica locale e i Comuni del territorio?
Infine, anche se negli ultimi giorni se n’è parlato di meno, la vertenza Konecta è ancora bloccata sui trasferimenti chiesti dall’azienda, da Asti e Ivrea verso Torino: c’è stato un incontro in Regione, con le promesse di rito del neo assessore Marrone, e poco più.
In tutte queste storie è la gestione politica ad apparire particolarmente stonata, in continuità con la passerella di Ex Machina: una distanza siderale tra narrazione e realtà, una Regione a trazione Fratelli d’Italia in cerca di facili ribalte, che dovrebbe invece essere chiamata alle proprie responsabilità dai Comuni, a partire da quello di Ivrea, che invece segnano il passo.
Federico Bellono, Segretario generale della Cgil di Torino