Ai Musrai, Corona. Pestelli e Ragagnin

Quando

12 Luglio 2026    
13:30

Tipologia evento

ALPEGGIO MUSRAI, Alpette (TO)

LIBRERIA MONDADORI IVREA  e LA NEVE DELL’AMMIRAGLIO organizzano un’intera giornata nella natura, immersi in uno scenario mozzafiato, fra parole, cibo, libri e musica.

LUOGO IDEALE PER I BAMBINI, tutti gli animali sono benvenuti

IL PROGRAMMA , IN CASO DI MALTEMPO verrà montato un capannone

Ore 13.30. LUCA RAGAGNIN
“I DIECI PASSI DI NICK DRAKE” (Ed Miraggi) accompagnato alla chitarra da CARLO PESTELLI
Il cantautore inglese Nick Drake (1948-1974), autore di soli tre dischi ignorati all’epoca e diventati dei capisaldi del folk-rock britannico, racconta la propria vita con una voce-flusso di coscienza che giunge dall’indistinta terra della post-morte.
Da laggiù, Drake ripercorre la sua infanzia, la passione per la musica, l’inadeguatezza nei confronti di tutto ciò che sta al di fuori di una canzone, a partire dai sentimenti e dai legami terreni, la difficoltà di integrarsi e accettare le regole commerciali dell’arte.
Questo romanzo delicato e feroce puntella la cronaca della vita di Nick Drake con una voce “ altra ”, che non appartiene a nessuno o forse a tutti i consumatori di opere e che irrompe per dire la sua sulla figura dell’artista assoluto, violento e fragile, e sul ruolo primordiale che ancora gli spetta nella società del futuro.
Una voce che procede per rivelazioni oniriche, che prende spunto dall’unico, brevissimo filmato che la posterità ha ricevuto di Drake.
Una ripresa muta e sbiadita di una piccola folla che raggiunge il luogo di un festival mai identificato dei primi anni Settanta.
Dentro quei dodici secondi si allontana di spalle la sagoma inconfondibile di Nick Drake.
Sono appena dieci passi prima di uscire dall’inquadratura.
Ma dentro quei dieci passi si raccoglie il futuro a corta scadenza del cantautore e quello di tutti noi che lo ascoltiamo e ringraziamo a distanza di mezzo secolo.ù

LUCA RAGAGNIN (Torino, 1965) è uno scrittore e paroliere italiano. Incomincia a scrivere racconti e poesie nei primi anni Ottanta e a pubblicare su rivista all’inizio dei Novanta. Nel 1992 il testo teatrale Eclisse del corpo viene rappresentato a Torino e a Bologna presso il Teatro di Leo de Berardinis. Dal 1994 collabora come paroliere con musicisti di varia estrazione. Nel 1995 vince il Premio Montale per la poesia con una silloge inedita, letta nello stesso anno da Vittorio Gassman nel ciclo televisivo «Cammin leggendo» e pubblicata l’anno successivo dall’editore Scheiwiller. Nel 1996 viene invitato al Festival Internazionale di Poesia di Bar, in Montenegro, e un’antologia di sue poesie viene tradotta in serbocroato. Collabora con quotidiani e riviste di vario genere e, dal 1998 al 2003, tiene una rubrica fissa su «Duel», mensile di cinema e cultura dell’immagine. Nel 2007, insieme a Enrico Remmert, adatta per ii teatro il libro Elogio della sbronza consapevole. Lo spettacolo viene portato in tournée in Italia e in Francia da Assemblea Teatro. Nel 2009, sempre con Enrico Remmert, scrive 2984, testo teatrale ispirato a 1984 di George Orwell. Lo spettacolo debutta al Festival delle Scienze di Genova con la regia di Emanuele Conte e la produzione del Teatro della Tosse. Nel 2011 collabora alla stesura di Operetta in nero, testo teatrale scritto e musicato da Andrea Liberovici e scrive, con Michele Di Mauro, Alla fine di un nuovo giorno, spettacolo commissionato da Torino Spiritualità e portato in scena dallo stesso Di Mauro e dal compositore messicano Murcof. Nel 2012 scrive per Lella Costa Elsa Shocking, monologo basato sull’autobiografia di Elsa Schiaparelli Shocking Life, che va in scena il 20 ottobre al Teatro Carignano di Torino. Nel 2014 scrive per Angela Baraldi lo spettacolo The Wedding Singers, che debutta al Teatro della Tosse di Genova, con la regia di Emanuele Conte. Le sue poesie sono tradotte in Francia, Svizzera, Portogallo, Polonia, Romania e Montenegro.
È autore di romanzi (Marmo rosso, Arcano 21), racconti (tra gli altri, Pulci e Un amore supremo), testi teatrali (Misfatti unici, Cinque sigilli) e poesie (tra le altre, le raccolte Biopsie e La balbuzie degli oracoli) e testi di canzoni (tra gli altri, per Subsonica, Delta V, Serena Abrami e Antonello Venditti). Con Miraggi ha pubblicato il volume di racconti Musica per Orsi e Teiere; il saggio Capitomboli; insieme ai Totò Zingaro, la trilogia musicale Imperdibili perdenti, composta dai dischi «Il fazzoletto di Robert Johnson», «Salgariprivato» e «Fiodor», di cui è autore di tutti i testi; l’excursus musicale-­narrativo Autoritratto in vinile; e ancora i romanzi Agenzia Pertica, Pontescuro, Il bambino intermittente e I dieci passi di Nick Drake. Nel 2024 ripubblica infine tutte le sue le sillogi poetiche con inediti nel volume Un solco senza seme.

CARLO PESTELLI, vive a Torino dove è nato nel 1973. A quattordici anni scrive la sua prima canzone. Si laurea in Lettere Moderne in Storia della Lingua Italiana. Nel 1994 registra il suo primo demo con cinque pezzi dal titolo: “Buonumore”, due anni più tardi è la volta di “Tarabas ieri sera”. Dal 1998 in poi si esibisce in quasi ogni regione italiana, da solo o in coppia con il chitarrista Mario Congiu, coinvolgendo spesso anche Giorgio Li Calzi alla tromba e Gianni Coscia alla fisarmonica. Per l’album d’esordio, “Zeus ti vede” bisogna aspettare il 2001. E’ per tre volte finalista (1998, 2003 e 2008) al Premio città di Recanati e vincitore del Premio Sisme (edizione 2008) e del Giacosa (2014). Dal 2003 al 2005 interrompe la sua attività di musicista e si trasferisce a Granada, dove insegna italiano all’università e si dedica alla traduzione dallo spagnolo. Nel maggio 2009 una piccola svolta discografica: presenta al Folk Club di Torino Un’ora d’aria (ed. block nota), lavoro a cui hanno collaborato il chitarrista Alex Gariazzo (noto chitarrista blues da anni impegnato al fianco di Fabio Treves) e alcuni jazzisti di fama internazionale. Tra le attività più recenti spiccano: alcuni concerti in Germania, la produzione di un EP di quattro brani, intitolato Da quando conosco te e la fondazione del gruppo country Ashville, di cui Carlo è cantante e chitarrista. Nel 2016 pubblica per le edizioni Add il libro “Bella Ciao. La canzone della libertà”. E’ del 2023 il cd + libro “Oiseaux de passage”, nel quale con Fausto Amodei dei Cantacronache rilegge le più note canzoni di Georges Brassens.

Ore 15.00 MAURO CORONA
“I SENTIERI DEGLI AGHI DI PINO” (Ed Mondadori) dialoga con DAVIDE GAMBA, libraio e ci sarà anche “IL POIANA”
Le vite dei due fratelli protagonisti di questo nuovo racconto di Mauro Corona, sono inconciliabili.
Cresciuti tra il respiro del bosco e lo sguardo severo e spoglio delle cime, il ragazzo e la ragazza hanno ricevuto gli insegnamenti del nonno, montanaro dalla saggezza antica, che ha tentato di trasmettere a entrambi il rispetto per la Natura in ogni sua forma e il valore della fatica buona, quella che rende prezioso ogni traguardo raggiunto.
Eppure, ora che sono adulti, e quel tratto di sentiero condiviso è ormai alle spalle, i due hanno compiuto scelte diverse.
Lei, affiancando agli studi scientifici i rimedi naturali custoditi dai vecchi del paese natio, ha messo al primo posto la salvaguardia dell’ambiente e ha sviluppato una sensibilità ecologista pura e intransigente.
Lui, che dei moniti del nonno si è sempre fatto beffa, si è dato obbiettivi meno nobili, e della sua profonda conoscenza degli alberi ha fatto un’opportunità di guadagno.
Ritirato nella sua tana, tra i libri e le sculture che sono rimasti a fargli compagnia ora che la stanchezza lo ha allontanato dalle vette, il vecchio osserva questa nuova generazione un po’ persa, con preoccupazione ma anche con la benevolenza di chi crede che, se le radici sono buone, non tutto è perduto.

MAURO CORONA, è nato a Erto (Pordenone) nel 1950. È autore de Il volo della martora, Le voci del bosco, Finché il cuculo canta, Gocce di resina, La montagna, Nel legno e nella pietra, Aspro e dolce, L’ombra del bastone, Vajont: quelli del dopo, I fantasmi di pietra, Cani, camosci, cuculi (e un corvo), Storia di Neve, Il canto delle manére, La fine del mondo storto (premio Bancarella 2011), La ballata della donna ertana, Come sasso nella corrente, Venti racconti allegri e uno triste, Guida poco che devi bere. Manuale a uso dei giovani per imparare a bere, La voce degli uomini freddi (finalista premio Campiello 2014), Una lacrima color turchese, I misteri della montagna, Favola in bianco e nero, La via del sole, Nel muro, L’ultimo sorso, Quattro stagioni per vivere, Le altalene, Lunario sentimentale e delle raccolte di fiabe Storie del bosco antico, Torneranno le quattro stagioni, Il bosco racconta, del sillabario alpino Il passo del vento (con Matteo Righetto), e de Le cinque porte (illustrato dal figlio Matteo). Di recente Mondadori ha ripubblicato il suo primo racconto, Il soffio del gallo forcello, scritto oltre trent’anni fa. A maggio 2025 è uscito nelle sale il film Mauro Corona. La mia vita finché capita.

COME ARRIVARE AI MUSRAI
Raggiungere il comune di Cuorgné, dal quale, attraverso strada ben segnalata, in circa 25 minuti si arriva ad Alpette. Da Alpette, poco prima di arrivare nel centro del paese, sulla sinistra prendere per Località Trione. Dopo circa 3 Km sarete arrivati: sulla vostra destra vedrete la sbarra per l’Alpeggio Musrai, parcheggiate, e da lì in 5 minuti di strada pianeggiante arriverete all’alpeggio. Per persone anziane o disabili l’AIB di Alpette garantirà il trasbordo in macchina fino al luogo degli incontri. Qualora non trovaste da parcheggiare sulla strada, sappiate che tre tornanti più sopra (10 minuti a piedi dalla sbarra), a Trione, c’è un ampio. parcheggio

INGRESSO GRATUITO
gradita prenotazione su Eventbrite