«Cuba non è sola»: a Ivrea un incontro pubblico contro il blocco economico e i “tamburi di guerra”

Il prossimo 6 giugno la Sala Santa Marta ospiterà un dibattito con relatori istituzionali, sindacali e associativi. Al centro del confronto, la drammatica situazione che vive la Repubblica di Cuba a causa dell’embargo USA sempre più stretto e le minacce di aggressione. Sarà presente il Console Generale José Luiz Daria Suárez.

In un panorama internazionale segnato da una gravissima escalation di tensioni, la solidarietà con il popolo cubano e l’appello alla pace risuonano con forza anche nel territorio canavesano. Sabato 6 giugno 2026, alle ore 17.00, la Sala Santa Marta di Ivrea aprirà le sue porte per l’incontro pubblico dal titolo “CUBA NO ESTÀ SOLA – CUBA NON È SOLA”.

L’iniziativa nasce come risposta locale a un contesto globale drammatico, raccogliendo l’allarme lanciato recentemente nella “Lettera aperta alla Società civile globale, ai difensori della Pace e ai Popoli del mondo”. Una missiva diffusa dalla rete internazionale di solidarietà in cui Cuba lancia un appello urgente alla vita, denunciando i crescenti “tamburi di guerra” e le costanti minacce alla propria integrità e sovranità nazionale.

Gli effetti del blocco: «Un crimine contro l’umanità»

L’evento di Ivrea non sarà soltanto un momento di analisi geopolitica, ma anche l’occasione per presentare le nuove campagne di solidarietà concreta. L’obiettivo è contrastare gli effetti devastanti del blocco economico (l’embargo statunitense), definito come un vero e proprio “crimine contro l’umanità”. Le sanzioni economiche colpiscono direttamente la vita quotidiana della popolazione, privandola di beni di prima necessità: farmaci essenziali, siringhe, anestetici, fino a compromettere il diritto alla stabilità energetica e alimentare dell’isola.

Il tavolo dei relatori

Il dibattito vedrà il contributo di importanti voci del mondo istituzionale, sindacale e dell’associazionismo. Al tavolo dei relatori siederanno:

  • José Luiz Daria Suárez, Console della Repubblica di Cuba a Milano;
  • Lino Malerba (Segretario regionale FIOM-CGIL)*
  • Fiodor Verzola (Assessore PRC del Comune di Nichelino)*
  • Fausto Lazzarin, in rappresentanza dell’ANAIC (Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba) di Crema
  • Rocco Sproviero, presidente dell’ANAIC di Torino
  • Gianni Favaro, della Segreteria nazionale PCUP
  • Cadigia Perini, del Comitato Politico Nazionale del PRC

*reduci dall’esperienza dell’European Convoy to Cuba

«Più medici, più libri, più pane»

L’iniziativa eporediese intende fare eco al grido sollevato dalla società civile cubana: «L’umanità non ha bisogno di altre guerre; ha bisogno di più medici, più libri e più pane». I promotori ricordano inoltre il valore universale della solidarietà dimostrata dall’isola caraibica: la stessa nazione che durante i momenti più bui della pandemia ha inviato le proprie brigate mediche in tutto il mondo — Italia compresa — per salvare vite umane, oggi chiede che venga rispettato il suo fondamentale diritto di esistere in pace.

L’invito a partecipare è rivolto calorosamente a tutta la cittadinanza, agli organi di informazione e a tutte le forze democratiche, pacifiste e solidali, per riaffermare che l’unica via d’uscita dalle crisi internazionali rimane quella della diplomazia, del dialogo e del rispetto reciproco tra gli Stati.

L’evento è promosso e patrocinato da un’ampia rete di realtà territoriali e nazionali, tra cui l’associazione Nuovi Equilibri Sociali (Ivrea-Biella), la FIOM-CGIL, l’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, il Partito Comunista di Unità Popolare e il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea.