Riceviamo e pubblichiamo la nota della cooperativa Giglio vincitrice del bando di gestione dell’asilo nido Olivetti di Ivrea (insieme alla cooperativa sociale Be human). La redazione di Varieventuali ha affrontato la vicenda con un approfondimento sul tema più generale del rapporto tra appalti pubblici, qualità dei servizi educativi e condizioni del lavoro. Riteniamo importante dare spazio alle diverse posizioni coinvolte.
In merito alle notizie di stampa per l’assegnazione della gestione dell’asilo nido “Olivetti” di Ivrea, la cooperativa Giglio tiene a precisare che da oltre 25 anni opera nel settore sociale con un’esperienza consolidata nell’accoglienza, supporto sociale e servizi ai cittadini. In particolare si occupa della gestione di circa quaranta nidi in tutta Italia con interventi di qualità, nel pieno rispetto della trasparenza, della legalità e del lavoro.
Nel corso della propria esperienza, la cooperativa Giglio ha costruito un modello organizzativo fondato sul rispetto delle condizioni contrattuali, sulla dignità professionale dei lavoratori e sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Ringraziamo la cooperativa Giglio per averci scritto. Il nostro giornale è da sempre fautore di una discussione aperta sulle vicende che riguardano la nostra città. Nell’articolo “Asilo Olivetti di Ivrea: cambio di gestione e il nodo invisibile del costo del lavoro educativo“, a firma mp, abbiamo offerto una lettura generale sull’esternalizzazione dei servizi pubblici e spunti di riflessione sul caso particolare: “Il passaggio da una cooperativa locale a una realtà esterna ha riattivato il tema del rapporto tra territorio e servizi. Ma il punto centrale non sembra essere la provenienza dei soggetti coinvolti, quanto il modello attraverso cui vengono selezionati: cooperative diverse che competono principalmente su progetto e offerta economica. In questo quadro, la distanza dal territorio non è la causa del cambiamento, ma un possibile effetto di un sistema che tende a rendere i servizi intercambiabili.”