La prima assemblea pubblica sulle elezioni comunali di Ivrea è di Unione Popolare

Presentata il 31 gennaio al Politeama una fotografia della città oggi dalla quale partire per proporre un sostanziale cambiamento di rotta

Mancano più o meno tre mesi alla data delle elezioni (probabilmente il 7 maggio per il primo turno e il 21 maggio per il secondo) del sindaco e del consiglio comunale di Ivrea e, mentre dall’attuale maggioranza di destra filtrano solo indiscrezioni e la “grande alleanza” delle opposizioni promossa da Laboratorio Civico incontra qualche ultima difficoltà, Unione Popolare di Ivrea e Canavese martedì sera, 31 gennaio, presso il cinema Politeama, ha tenuto un “incontro con la città”.
Incontro che, la formazione politica (composta da Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, Paese Reale, Risorgimento Socialista e altri gruppi) già presentatasi alle elezioni politiche del settembre scorso, ha proposto come “primo confronto di idee in vista delle prossime amministrative eporediesi”.
Un’occasione per la presentazione di una “fotografia” di Ivrea a partire dalla situazione demografica, composizione anagrafica e sociale, del lavoro e dei redditi.
Basata sui più recenti dati Istat disponibili, la “fotografia” mostra una città rimpicciolita (22.604 abitanti nel 2022 e in costante diminuzione dal picco di 29.152 del 1971), con un rapporto natalità/mortalità negativo (da -81 del 2002 a –256 del 2022), che conserva oltre il 58% di popolazione in età attiva (tra i 18 e i 65 anni) e un 28% con oltre 66 anni (di cui un 10% oltre gli 80 anni).
Così, su un totale di 10.716 “occupabili” (dati Istat del 2019), 9.450 sono occupati e 1.266 in cerca di occupazione.
I dati 2020 dell’Istat presentano poi una città impoverita nella quale circa due terzi dei residenti hanno redditi inferiori a 26mila euro annui (e di questi la metà resta sotto i 15mila) e supera questa soglia il restante terzo dei 16.800 contribuenti eporediesi (1,2% soltanto è sopra i 120mila).
Impressionano poi i dati sulla scolarità che segnalano più del 15% della popolazione con la sola licenza elementare (e meno del 20% con laurea e dottorato) e quelli sulle 3.649 case non occupate a fronte delle 11.098 abitate.

Un quadro fosco della situazione della città, necessario però per affrontare la realtà e per costruire “una città equa, accogliente e solidale, capace di progettualità sociale e culturale”, come si propone Unione Popolare, che, per elaborare concrete proposte amministrative, ha attivato alcuni gruppi di lavoro (su Sociale e salute, Lavoro, Partecipazione e Quartieri, Cultura-Spazi-Giovani, Ambiente e mobilità) che nel corso dell’incontro hanno presentato alcune prime proposte.
Un lavoro avviato, da arricchire e trasformare in proposte concrete praticabili, ma avviato bene a partire dalla realtà e aperto alla collaborazione e alle proposte di molti.

Resta l’incognita su come e con chi Unione Popolare si presenterà alle elezioni comunali di Ivrea considerato che, come confermato in apertura della serata, Unione Popolare si sente certamente alternativa alle destre, ma anche al PD dal quale è lontana sulle scelte in tema di lavoro, sanità, scuola pubblica e ancor più oggi sulla scelta di invio delle armi e sull’aumento delle spese militari.

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