14 e 15 maggio a Barone con approfondimenti, musica e socialità curati dalla associazione Needle
In Canavese arriva la prima edizione del Needle Festival: un evento solidale nato con un duplice obiettivo. Da un lato poter valorizzare il territorio canavesano creando uno spazio di incontro, condivisione e partecipazione, dall’altra creare un’occasione dover poter parlare di cooperazione internazionale, e più nello specifico di Sud Sudan.
In due giornate si alternano concerti dal vivo, talk su temi globali e attività all’aperto, affiancati da momenti conviviali con aperitivi e cena.
Venerdì 15 maggio si apre con una cena preparata direttamente dalla pro loco di Barone Canavese.
La serata prosegue con l’opening live degli Ask The Dust e culmina con il concerto della Nick Mantovan Band, spaziando nelle diverse sfaccettature della storia del rock and roll.
Sabato 16 maggio il programma si amplia con una proposta variegata che intreccia momenti di confronto e attività sportive.
La giornata inizia alle ore 10 con talk di approfondimento su temi internazionali con Federico Bonadonna, il ruolo della Cina in Africa: il ruolo dell’Etiopia
Alle ore 11,30 Anna Pozzi parlerà su: guerre, clima e migrazioni. Il caso Sud Sudan.
La mattinata termina con una pranzo solidale organizzato dall’associazione Lunelaut: una realtà piemontese che vuole accompagnare persone affette da autismo o da altre disabilità verso una vita soddisfacente e dotata di senso. Avremo quindi modo di assaggiare le loro creazioni e la loro pasta fresca.
Il pomeriggio prosegue con la terza edizione dell’Hill Trail Canavese con due percorsi: uno dedicato ad una corsa di circa 12 km e una camminata di circa 5 km.
La giornata si conclude con momenti di socialità, cena condivisa e il concerto finale dei Bolena.
I proventi dell’evento saranno destinati a sostenere i progetti solidali dell’associazione Needle a favore del Sud Sudan, promuovendo consapevolezza e impegno concreto.
Needle è un’organizzazione non governativa con sede amministrativa a Caluso e operativa a Chivasso, che promuove inclusione sociale, diritti umani e sviluppo sostenibile, attraverso progetti attivi in Italia e nel Sud del mondo.
Fondata con l’obiettivo di “ricucire legami” tra persone, territori e culture, Needle opera in contesti complessi e marginalizzati, attivando processi di partecipazione, empowerment e innovazione sociale.
Needle lavora per costruire comunità più giuste, inclusive e resilienti, dove ogni persona possa vivere in dignità e contribuire attivamente al proprio futuro.
Ci impegniamo a promuovere l’autodeterminazione dei singoli e dei gruppi, rafforzando le competenze locali e generando soluzioni sostenibili attraverso il dialogo tra saperi, territori ed esperienze.
Needle in Sud Sudan
Nel Sud Sudan, Needle è attiva in programmi che affrontano le fragilità post-conflitto e le disuguaglianze di accesso a risorse fondamentali come educazione, salute e partecipazione.
Lavoriamo a fianco delle comunità locali per:
– promuovere l’istruzione inclusiva e di qualità, in particolare per ragazze e giovani donne
- rafforzare la leadership giovanile e la partecipazione civica
- sostenere percorsi di educazione alla pace, alla convivenza e alla resilienza comunitaria
- realizzare progetti di formazione professionale e sviluppo locale sostenibile
Operiamo con un approccio partecipativo e interculturale, valorizzando le competenze locali, la mediazione comunitaria e le reti già esistenti.
Needle in Italia
In parallelo, Needle realizza interventi di innovazione sociale in Italia, in particolare a Torino, nei campi dell’inclusione sociale e della cittadinanza attiva. Costruiamo ponti tra persone e territori attraverso pratiche collaborative, educazione non formale e progetti culturali.