Quando
Dove
p.zza Freguglia, Ivrea, Torino, 10015
Tipologia evento
Libreria Mondadori, di Ivrea
LAURA PARIANI
presenta
“PRIMAMA’” (Ed. La Nave di Teseo)
parlandone con CHIARA GIULIANI, teologa,
e con la partecipazione di CHIARA BOSSI, laboratorio ceramico, Maniterra
Dopo la morte del millenario Adàm, Eva – la Primamà, la prima donna – resta sola nel paese Senzanome a raccontare storie, curare con le erbe, dare forma nell’argilla ai defunti.
La sua voce antica e sapiente risale la corrente dei secoli e riscrive la genesi del mondo da una prospettiva nuova: quella delle donne, dello spirito femminile che scorre nella terra, nell’acqua, nella memoria.
In un villaggio sospeso nel tempo, dove gli uomini venerano un dio punitivo e le donne si affidano alla Mamagrànda del mondo-di-sotto, Primamà si oppone all’ordine patriarcale educando le giovani all’ascolto, accompagnandole nei sentieri dell’immaginazione e della libertà.
“La mia immaginazione parte da lì, da quel Nossignùr Padreterno che pastrugnava con le sò manone nel fango col piacere di un gigante bambino e che sentenziava in puro dialetto Magnaghese”
Nelle sue storiebelòrie – in cui il mito si fonde con il reale e il presente può spiegare il passato – ritroviamo il volto delle nonnàve di ogni tempo, la loro competenza in fatto di disgrazie e speranze, la sapienza nel conservare i racconti, la fede antica a cui rivolgersi nel bisogno.
Primamà è una Eva millenaria che cerca di resistere, ricordare, tramandare, protagonista di un romanzo sovversivo sulla forza delle parole, una storia di ribellione che riscrive l’intera storia del mondo come fosse quella di ciascuno di noi.
Un inno all’energia femminile, alla raccontazione come atto di resistenza, e alla possibilità di un nuovo inizio.
LAURA PARIANI (1951), si è dedicata dagli anni settanta alla pittura e al fumetto; dagli anni novanta soprattutto alla narrativa, emergendo come una scrittrice immensa, tra le più originali ed apprezzate d’Italia. Tra i suoi ultimi romanzi: Questo viaggio chiamavamo amore (2015), Che Guevara aveva un gallo (insieme a Nicola Fantini, 2016), “Domani è un altro giorno” disse Rossella O’Hara (2017), Di ferro e d’acciaio (2018). Il gioco di Santa Oca (2019), Quando Dio ballava il tango (2021), Selvaggia aspra e forte (2023). Per la sua opera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui Premio Grinzane Cavour, Premio Selezione Campiello, Premio Piero Chiara, Premio Elsa Morante, Premio Mondello. Ha all’attivo una ventina di opere teatrali rappresentate in Italia e all’estero. Ha partecipato alla sceneggiatura del film di Gianni Amelio Così ridevano (Leone d’oro 1998).