Obiezione di coscienza in contesti di guerra

Incontro pubblico con obiettori e avvocati lunedì 30 marzo 2026 alle ore 20:45 allo ZAC! a Ivrea

 Un modo concreto per RIPUDIARE LA GUERRA è quello di non prendervi parte, cioè di non essere arruolati negli eserciti che vanno in guerra a bombardare, uccidere e distruggere.
Nei paesi in guerra c’è chi dice Signornò! e chiede che gli sia riconosciuto il diritto di fare Obiezione di coscienza al servizio militare.
Di OBIEZIONE DI COSCIENZA AL SERVIZIO MILITARE NEI CONTESTI DI GUERRA (RUSSIA-UCRAINA-ISRAELE) si parlerà in un incontro organizzato dal M.I.R. (Movimento Internazionale della Riconciliazione), dallo ZAC! e dalle organizzazioni e persone del Presidio per la Pace di Ivrea.

Interverranno:

ZAIRA ZAFARANA, Coordinatrice dell’organizzazione internazionale “Connection e.V.”, esperta di obiezione di coscienza e sistema Onu, responsabile delle relazioni internazionali del Mir.
ARTEM KLYGA, avvocato russo che assiste gli obiettori che cercano protezione all’estero, vive in esilio in Germania, definito “agente straniero” in Russia. Lavora per Connection e.V., consulente per gli obiettori di coscienza russi.
YURI SHELIAZHENKO, obiettore di coscienza ucraino, segretario del Movimento pacifista ucraino, arrestato e rilasciato nei giorni scorsi dalle autorità ucraine per le sue dichiarazioni pacifiste.
AYANA GERSTMANN, obiettrice di coscienza israeliana (in collegamento da Israele), rappresentante di Mesarvot, organizzazione israeliana degli obiettori di coscienza che rifiutano di arruolarsi nell’Idf.