Senza Tremori e la società postmortale

Zac!, Ivrea, 9 gennaio, ore 18:00 Proiezione del film di Grazia Licari seguita da un’improvvisazione con Ettore Macchieraldo, le canzoni di Alessandro Centolanza e le letture di Simonetta Valenti. Apre la serata Luisa Dodaro (Ass. Parkinsoniani del Canavese).

Senza tremori è un film documentario che racconta come affrontare insieme gli accidenti della vita.
Il Parkinson, nel mio caso, è arrivato come una tegola, ma più lo conosco, meno lo considero un caso o un destino.
È una malattia in rapida diffusione che mette in discussione il nostro intero modo di vivere. Luciano Manicardi, nel suo libro del 2011 Memoria del limite, definisce la nostra società come postmortale. Luciano è un monaco che dal 1981 fa parte della comunità monastica ed ecumenica di Bose e di cui è anche stato priore dal 2017 al 2022. Lo abbiamo chiamato come relatore alla prima proiezione di Senza Tremori a Città studi a Biella, durante il Festival Mano a farfalla.
Sala piena, un centinaio di persone presenti, sia per vedere i 37 minuti di filmato che il talk che lo ha anticipato.
Riproponiamo la proiezione del documentario in diverse date e luoghi, li trovate sul sito di senzatremori.
La prossima sarà a Ivrea, allo Zac!, una città e un luogo a cui sono strettamente legato.
Sarà il 9 gennaio prossimo venturo alle ore 18:00. La serata verrà aperta da Luisa Dodaro, anche lei già presente a fine novembre al talk a Biella. Psicologa, psicoterapeuta e, soprattutto, vicepresidente dell’Associazione Parkinsoniani del Canavese.
Proietteremo il filmato di Grazia Licari. Grazia è una brava videomaker. E’ riuscita a far emergere un racconto collettivo, dove la malattia non è mai protagonista assoluta. Lo sono invece la comunità, il territorio biellese che accoglie e sostiene, e una rete di cittadini che ha creduto al progetto, partecipando al crowdfunding e agli eventi di autofinanziamento.
Seguirà un’improvvisazione sul tema in cui si alterneranno le mie confessioni e denunce, le canzoni di Alessandro Centolanza, cantautore che ha musicato Senza tremori e anche le letture di Simonetta Valenti che darà voce a diverse testimonianze sul Parkinson – e non solo.
Perché queste storie ci riguardano tutte e tutti? “La società postmortale è caratterizzata dalla volontà di vivere senza invecchiare, di vincere la morte con la tecnica, di prolungare indefinitamente la vita”, così scrisse Luciano Manicardi in Memoria del limite.
Il 9 gennaio allo Zac! diremo perché non è possibile rimuovere la malattia dalle cose della vita. Con profondità, convivialità e anche un po’ di leggerezza.
Non mancate. L’ingresso è libero.

Ettore Macchieraldo