Spett.le Direttore e redazione di Varieventuali,

Sono Guido Rietti, delegato a Ivrea dalla Comunità Ebraica di Torino.

Credo fermamente nella Libertà conquistata con la Resistenza, nella laicità delle istituzioni, nella democrazia rappresentativa, nella Giustizia. Non approvo il governo Israeliano, ma ritengo che la crisi apertasi con i massacri del 7 ottobre dovrebbe aprire gli occhi sulla minaccia esistenziale che incombe su quel paese. La minaccia viene da un vasto schieramento di dittature anti-occidentali, del quale i Palestinesi spesso sono poco più che pedine.

Qui mi riferisco al vostro articolo del 30 gennaio, dal titolo “Cessate il fuoco”.

Non entro nelle tesi dell’articolo, che sostiene l’opportunità di usare il Giorno della Memoria in funzione propagandistica. Sono opinioni.

Tuttavia l’articolo contiene affermazioni gravi in altri punti.

In primo luogo ribalta completamente I FATTI sull’accusa di genocidio _assurdamente rivolta a Israele. Al contrario di quanto è scritto, questo “genocidio” NON È STATO  RICONOSCIUTO COME TALE né dall’ONU né dal Tribunale dell’Aja. Infatti l’accusa è stata finora solo presentata, e si vedrà che non ne esistono i presupposti nel Diritto Internazionale.

In secondo luogo, l’articolo include una vignetta che allude alla contiguità tra lo sterminio degli ebrei nella Shoah e gli avvenimenti di oggi. Un paragone tendenzioso tra eventi enormemente diversi per i numeri e per l’intenzionalità del disegno persecutorio, che non può essere lecito.

Sarebbe opportuno rimuovere i suddetti contenuti, lesivi anche della vostra immagine.

Grazie.
Guido Rietti

Ivrea, 8 febbraio 2024