In ricordo di don Arnaldo

 CIAO DON, CIAO ARNALDO,

Lunedì 19 ottobre te ne sei andato da questa vita e quasi paradossalmente io ero nello stesso ospedale da dove ci hai lasciato, senza sapere che eri ricoverato nello stesso nosocomio. Questa mattina tutti i periodici locali hanno tratteggiato il tuo percorso e la tristezza per il tuo addio ha impregnato gli articoli in tuo ricordo.
La cooperativa Rosse Torri di Ivrea nel 1982 aveva chiesto ad Arnaldo di poter utilizzare la sala cinematografica dell’oratorio San Giuseppe, ormai in disuso, per poter dare vita ad un cinema d’essai, cosa alquanto strana per quel periodo dove le programmazioni si erano orientate verso un cinema “a luci rosse” che in quel tempo arricchivano gli incassi delle sale e in simultanea abbattevano l’intelligenza umana.
Il nostro programma prevedeva l’apertura del cinema dal giovedì alla domenica con due proiezioni serali e sempre alla domenica, ma nel pomeriggio, con un film rivolto ai bambini. Consentitemi una piccola parentesi per i film del pomeriggio festivo dove osservavo che la presenza dei piccoli era tutelata anche da genitori separati e che trovano in quell’appuntamento un modo per trascorrere qualche ora con i propri figli, quindi vedevo i piccoli infanti eccitati per i film che si proiettavano, ma il tutto mi ha sempre provocato un disagio interiore, un certo smarrimento.
ABCinema d’essai ha sempre avuto l’intento di proporre una filmografia atta a creare riflessioni, discussioni, documentazioni, analisi, su tematiche contemporanee dell’oggi e del passato, insomma volevamo dare sostegno, proprio con il mezzo cinematografico, ad una cultura aperta ed intrisa di significati e valori etici che già in quei anni iniziavano a sfaldarsi.
L’apertura di quella attività aveva in ogni caso attivato malumori sia nell’ambito clericale che nella parte più conservatrice della città, sostanzialmente perché l’ignoranza degli schieramenti contrari vedeva in noi la parte “comunista”, quella che mangiava i bambini, cosa che si diceva un tempo, e che poteva oscurare le basi ed i valori della società cattolica.
Arnaldo, uomo costruttore, aveva invece percepito che la nostra proposta poteva determinare un aiuto per il pensiero propositivo e problematico della società contemporanea e che poteva attivare, dal punto di vista culturale, una maggiore consapevolezza della vita reale che trascorreva in quel tempo.
Quest’uomo aveva le braccia aperte e i palmi delle mani rivolte verso l’alto ed ha fatto della sua vita un impegno per aiutare gli “ultimi”, sempre in silenzio e dietro una tenda ma con entusiasmo interiore che dava brillantezza ai suoi occhi e creava la ricchezza interiore, che non è mai stata materiale, ma piena della sua cristianità autentica e concreta nei fatti.
Noi della cooperativa, da molti considerati eretici, avevamo ed abbiamo il senso di una comunità attiva e partecipata, alla ricerca di un dialogo diffuso, indirizzato a demolire barriere insensate e prive di fondamenti oggettivi. In questo senso abbiamo, con Arnaldo, fatto lo stesso percorso, spogliato dal menefreghismo assoluto ed individuale, ma benché lontani da pensieri religiosi ci siamo trovati insieme esprimendo sorrisi dolci, pacati e nell’agire con concretezza umana.
Grazie Arnaldo, grazie per le tue ricchezze, grazie per l’aiuto che ci hai dato, grazie per tutto, anche se oggi la tristezza che abbiamo dentro per la tua scomparsa è profonda ed intensa.

Giancarlo Canil

Alleghiamo copia di una lettera inviata da don Arnaldo nel 1983 a tutti i parroci della diocesi per sostenere la nuova iniziativa di ABCinema nella sala rinnovata dell’Oratorio San Giuseppe, che, immaginiamo, avrà suscitato nel mondo ecclesiastico, non pochi mugugni. Ma il Vescovo era un certo Luigi Bettazzi.

Ivrea, 20 novembre 83
Immagino la sorpresa nel ritrovare la dicitura Oratorio San Giuseppe tra le carte che per il loro carattere di informazione pubblicitaria hanno cestino come naturale destinazione.
E’ lo sforzo per mettere l’Oratorio “al passo con i tempi. e, più ancora, la speranza di essere letto con simpatia, che mi rende ardito.
Al disinteresse crescente per le proposte cinematografiche e teatrali verificate nel corso degli anni, si è aggiunta la normativa di sicurezza dei locali a pubblico spettacolo, aggiornata con criteri di estrema rigorosità.
Sulle comprensibili perplessità insorte circa l’opportunità di investire l’elevato capitale richiesto dall’indispensabile adeguamento, risultata vincente la considerazione che il pessimismo si batte con un gesto di fiducia e di speranza, la morte si argina con una nuova proposta di vita.
Da un lato, l’indiscutibile positività di tante proposte attivate e sostenute nel passato e, dall’altro la prospettiva di disporre di uno spa zio culturale proprio di un cine-teatro, hanno motivato non solo la decisione dell’adeguamento, ma di una radicale trasformazione ambientale. Le novità però, non si fermano alla sala.
Quest’anno infatti la programmazione si svolgerà su 4 giorni settimanali (dal giovedì alla domenica) con, in più, una proiezione elle ore 15 della domenica stessa, la ‘pomeridiana’, particolarmente rivolta a bambini e ragazzi, ma con proposte interessanti anche per gli adulti.
L’intenzione è di far circolare cinematografie di qualità nel circuito della normale programmazione non relegando i buoni film ai più o meno ‘addetti ai lavori, o ai soli circoli del cinema.
L’esperienza di altre realtà e quella della passata stagione di ABCinema dimostrano che questa è la via per una riqualificazione del modo di vedere i film, una ripresa del cinema come strumento di comunicazione ed espressione artistica ed anche come momento per uscire dall’avvilente consumo individuale casalingo di immagini proposte dalle TV.
 La garanzia di qualità è assicurata dal circuito “d’Essai. nonché della competenza e della esperienza della associazione ABCinema a cui debbo, doverosamente, riconoscimento di una collaborazione fattiva, intraprendente e stimolante.
La presentazione pubblica dell’iniziativa avrà luogo mercoledì 30 novembre ore 21, con la proiezione del film di Buster Keaton “Sherlock Junior.”

Cordiali saluti
d.Arnaldo