Caos al reparto Dialisi di Castellamonte. Guasto all’impianto e centro chiuso. Il NurSind denuncia: «Pazienti sballottati e nessun intervento nel weekend»
Da venerdì 29 agosto il servizio di Dialisi dell’ospedale di Castellamonte è improvvisamente chiuso a causa di un guasto tecnico all’impianto[cite: 1]. Una situazione che sta creando pesanti disagi ai pazienti cronici del territorio, costretti a spostarsi presso altri presidi sanitari.
A denunciare l’accaduto e a chiedere spiegazioni ufficiali è il sindacato NurSind ASL TO4, che ha inviato una PEC di chiarimenti indirizzata alla Direzione Generale dell’ASL TO4, a firma del Segretario Territoriale Giuseppe Summa e del Dirigente Sindacale Antonio De Feo.
Presunta contaminazione e pazienti dirottati a Caluso, Ivrea e Ciriè
Alla base dello stop improvviso ci sarebbe un’ipotesi di presunta contaminazione dell’impianto, anche se – sottolinea il sindacato – non sono ancora giunte comunicazioni o conferme ufficiali in merito.
Per non interrompere le terapie, i pazienti sono stati dirottati presso i centri di Caluso, Ivrea e Ciriè[cite: 1]. Per evitare di mandare in tilt il servizio e assorbire l’afflusso straordinario, nella giornata di domenica infermieri e OSS si sono messi a disposizione effettuando turni e sedute straordinarie[cite: 1].
«Vogliamo dirlo chiaro: grazie agli infermieri e agli OSS che ci hanno messo una pezza e hanno garantito le dialisi nonostante tutto», affermano i rappresentanti NurSind. «La straordinaria disponibilità del personale sanitario ha permesso di farsi carico dei trasferimenti e garantire la continuità del servizio».
La denuncia: «Nessun intervento tecnico durante il fine settimana»
Se l’assistenza è stata tamponata grazie allo sforzo degli operatori sanitari, a fare discutere è la gestione tecnica del guasto[cite: 1]. Secondo il NurSind, infatti, nelle giornate di sabato e domenica non si sarebbe mosso nessuno per effettuare le riparazioni o i rilievi tecnici del caso, portando all’ennesimo giorno di chiusura nella giornata di lunedì 31 agosto.
«Quello che non capiamo è perché sabato e domenica non si è mosso nessuno per effettuare gli interventi tecnici eventualmente necessari», contestano Summa e De Feo. «Così non si può andare avanti. Parliamo di pazienti cronici che devono sottoporsi a quattro ore di dialisi a giorni alterni: non è ammissibile sballottarli anche a 40 chilometri da casa senza fornire indicazioni chiare sulla riapertura del loro centro».
Le richieste del NurSind all’ASL TO4
Nella nota formale inviata alla Direzione dell’ASL TO4, l’organizzazione sindacale ha avanzato tre richieste precise a riscontro urgente:
- Conoscere le cause dettagliate del guasto e chiarire la natura della presunta contaminazione dell’impianto
- Comprendere i motivi per cui non si sia intervenuti tempestivamente durante il fine settimana
- Ottenere un cronoprogramma certo per la riapertura del centro di Castellamonte in piena sicurezza
Si resta ora in attesa delle valutazioni e delle risposte ufficiali da parte dell’ASL TO4.
