Referendum Giustizia: nasce in Canavese il Comitato per il NO

Società civile, politica e associazionismo canavesano si compattano contro la riforma della giustizia proposta dal governo Meloni. Nasce il Comitato Ivrea e Canavese per il NO al referendum del 22 e 23 marzo 2026.

Il dibattito sulla riforma della magistratura entra nel vivo anche nel nostro territorio canavesano.

In vista dell’appuntamento referendario del 22 e 23 marzo 2026, si è ufficialmente costituito il Comitato Ivrea e Canavese per il NO, un gruppo eterogeneo che unisce società civile, associazionismo e forze politiche locali.

Difendere l’autonomia dei giudici

Al centro della mobilitazione c’è un timore preciso: l’indebolimento dell’autonomia della magistratura rispetto al potere politico. Secondo i promotori del comitato, la riforma promossa dal Ministro Nordio non toccherebbe i nodi reali che rallentano la giustizia italiana, ma punterebbe piuttosto a scardinarne le fondamenta costituzionali.

Siamo di fronte a una riforma ambigua e sbagliata“, si legge nella nota del comitato. “Come ammesso dallo stesso Ministro, questi cambiamenti non risolveranno i problemi cronici del sistema, ma serviranno solo a colpire l’indipendenza dei giudici“.

I punti critici: Sorteggio e doppio CSM

Le ragioni del NO del Comitato si concentrano in particolare su due pilastri della proposta di legge:

La creazione di due distinti Consigli Superiori della Magistratura (CSM): uno per i giudicanti e uno per i requirenti.

Il sistema del sorteggio: i membri dei nuovi organi verrebbero estratti a sorte, una modalità che, secondo il comitato, renderebbe i componenti più fragili e “maggiormente esposti ad influenze da parte delle forze di governo“.

Iniziative sul territorio

Il comitato ha già annunciato un fitto calendario di iniziative per spiegare le ragioni del “NO” alla cittadinanza con:

  • Presidi nelle principali piazze cittadine.
  • Volantinaggi informativi nei mercati e nei centri di aggregazione.
  • Eventi di approfondimento con esperti e rappresentanti del mondo della cooperazione e della politica.

L’obiettivo dichiarato è quello di ricordare che l’indipendenza della magistratura non è un privilegio di casta, ma la “vera garanzia per la libertà di tutte le cittadine e i cittadini“.

Fin dalla sua costituzione il Comitato ha iniziato la campagna referendaria con banchetti nelle piazze e nei mercati dei principali centri dell’Eporediese e Canavese. Saranno anche organizzati incontri pubblici con magistrati, avvocati ed esperti per approfondire le modifiche costituzionali e le ragioni del no a queste.

Primi aderenti: ANPI (tutte le sezioni canavesane), Alleanza Verdi Sinistra, Associazione Rosse Torri, CGIL Ivrea e Canavese, Circolo Legambiente Dora Baltea OdV, Comitato per la pace Alto Canavese, Emergency, Laboratorio civico, Libera, Tavolo antifascista “25 Aprile” Alto Canavese, Associazione Mastropietro, M5S, Nuovi equilibri sociali, Partito comunista di unità popolare Ivrea, Partito Democratico, Rifondazione Comunista, SPI CGIL leghe di Caluso Cuorgnè Ivrea, Viviamo Ivrea.