Al via la stagione del Teatro Giacosa

Si intitola Custodire mondi il cartellone del teatro eporediese, con molti spettacoli musicali

 Il I° ottobre in un Teatro Giacosa pieno come nelle grandi occasioni la direttrice Laura Curino ha presentato la nuova stagione 2026-27 che prenderà il via il 19 novembre.
Immutata la formula organizzativa, pur nella lieve diminuzione di serate rispetto all’anno scorso: due abbonamenti separati, A e B, con spettacoli diversi, 13 spettacoli fuori abbonamenti e alcuni appuntamenti anche a Bollengo, Colleretto Giacosa e San Giorgio.
L’abbonamento A comprende Scandalo, con il volto televisivo di Anna Valle, Closer, con Paolo Kessisoglu, Tullio Solenghi nel suo omaggio a Gilberto Govi, Il bar sotto il mare di Stefano Benni, il milanese Teatro del Gordi, conosciutissimo anche all’estero, gli spettacoli di Barbara Foria e di Paolo Ruffini, Le nostre donne con Luca Bizzarri e Enzo Paci.
L’abbonamento B inizia con Win for life, il nuovo spettacolo degli Oblivion, la nuova produzione del Contato del Canavese Dialoghi con mia madre che vede in scena Laura Curino, Massimiliano Gallo in Malinconico moderatamente felice, La buona novella con la quale Bruno Maria Ferraro continua il suo pluriennale omaggio a Fabrizio De Andrè, Il badante con Paolo Ruffini, Oltre il giardino con Greg Gregori.
Negli spettacoli fuori abbonamento, ben 14, grande spazio alla musica con i Nomadi (all’officina H), i successi degli Abba, la canzone napoletana con Rosanna Russo, gli omaggi a Dalla e a Battiato oltre al consueto gospel con Sunshine Gospel Choir. Poi la danza classica con il Balletto di Milano nello Schiaccianoci, la comicità di Katia Follesa e Davide D’Urso, le conferenze degli psicologi Matteo Lancini e Alberto Penna, Il giudice e il bambino, in pratica Borsellino e il piccolo Di Matteo, con Gianfelice Facchetti, Chiedi cos’erano i giù box con l’ex telecronista Marino Bartoletti.
Unica digressione nel teatro contemporaneo e per di più canavesano é Primo maggio, un giorno tutto per sé con Francesca Brizzolara e Raffaella Tomellini, su testi di Viridiana Casali.

Massimiliano Gallo

Completano il programma non più la bella stagione bambiniateatro ma due soli spettacoli dedicati ai più piccoli, la scuola di teatro per ragazzi, allargata anche agli adulti con Il Carro dei comici, il focus sulla danza di fine stagione e i quattro appuntamenti “fuori le mura” dedicati al tango, alla canzone italiana, al giro del mondo in musica e ai Beatles.

Questa la proposta del Teatro Giacosa, che può sembrare in linea con quelle degli ultimi anni ma con una accelerazione verso il quieto vivere di un teatro di provincia. Il titolo di quest’anno, un titolo bisogna pur darglielo, “Custodire mondi”, in realtà non apre nessuno sguardo sui mondi che ci circondano e che mai come oggi sono in pericolo. La realtà è in forte cambiamento, il futuro incerto, per tutti, la complessità la fa da padrona e non c’è una bacchetta magica che risolva tutto.
Non si chiede certo al teatro di risolvere i problemi del mondo, ci mancherebbe, ma neanche di girarsi dall’altra parte e far finta di niente. Che è la scelta più facile e anche comprensibile, visto che forse è la più seguita.
Se il teatro oggi ha ancora un ruolo e una potenzialità è quello di non fermarsi alla superficie, di collegare, fare domande, aiutare a ritrovare l’umano che è in noi, sfruttando le tanti arti di cui è ricco. Il teatro può essere contemporaneo anche partendo da una tragedia greca e anche senza un volto televisivo in scena.
Probabilmente il Giacosa farà di nuovo il pienone, e non è facile, come non è facile far quadrare i bilanci, ma in scena ormai va solo l’intrattenimento, anche se elegante.

Francesco Curzio