Tragedie e farsa. Intervento PD Ivrea

“A NEW LIFE”, come ha esclamato, emozionata, una delle tre ragazze all’arrivo, da Lesbo, alla Stazione Centrale a Milano

Abbiamo nelle orecchie l’esclamazione di questa ragazza, negli occhi la felicità del suo sguardo e così ci riesce difficile comprendere l’evoluzione del pensiero che spesso manifesta la Consigliera Anna Bono in materia di migrazioni e diritto d’asilo.

Avevamo già molte difficoltà a seguirla, e infatti non la seguivamo, quando sosteneva che bisognava negare l’accoglienza perché si trattava di “migranti economici”, e non di aventi diritto d’asilo, perché non fuggivano da guerre e persecuzioni.

Eppure siamo pur sempre un popolo che ha migrato per motivi economici, e i giovani italiani che vanno oggi all’estero, sono pur sempre “migranti economici” a cui non riusciamo proporre buone opportunità in Patria… in questo caso, forse pensa che noi si abbia più diritti d’altri.

Però, pensavamo, se la Comunità di Sant’Egidio, con le Chiese evangeliche e Valdesi, con gruppi di cittadini, associazioni e Chiese parrocchiali locali, organizza l’accoglienza di persone che scappano, metti, dalla Siria o dall’Afghanistan o dai troppi posti dove si rischia ogni giorno di morire… questo le andrà bene.

Invece no, assolutamente no!

Eppure ha sottolineato l’importanza dei corridoi umanitari il presidente Sergio Mattarella: «Il nostro Paese in questi anni è stato, e continua ad essere, all’avanguardia nella solidarietà. Lo è anche in questi giorni con i corridoi umanitari.”

L’ha detto anche il Papa; anzi lo ha fatto: è tornato da un viaggio con alcune famiglie ed ha invitato le parrocchie a farlo.

I “corridoi umanitari” sono previsti dalla Unione Europea, lo fanno in Francia, Belgio e anche da noi, in accordo con i Governi.

I costi sono a carico dei volontari che accolgono nei Paesi di arrivo. Bello, no?

A Ivrea era già arrivata una famiglia siriana due anni fa, un’altra a Cascinette. Ora sono arrivate tre persone, scappate dall’Afghanistan quattro anni fa, hanno girato due anni fra Iran e Turchia e da due anni erano in un campo in Grecia. Benvenuti!

I campi profughi, campi in cui trovano da vivere, ormai da tempo, in attesa di una collocazione, con condizioni di vita rese ancora più difficili in questi ultimi mesi per gli effetti della pandemia, diversi profughi (famiglie con bambini, persone vulnerabili e minori non accompagnati) di nazionalità diverse (Afghanistan, alcuni paesi africani…), arrivano anche, e già, da altri campi, quello di Moria, ad esempio!

Si, quello in cui c’è stato quel grande incendio nel 2020.

Eh si! non si fanno proprio mancare nulla, scappano dal terrore, dagli abusi, dal terrorismo e violenze endemiche. vivono in campi, in mezzo al fango, al freddo e qualche volta al fuoco, ma qualcuna si chiede perché “essere aiutati… sono a Lesbo…come se in un campo ci possa essere futuro!!

Come si fa a non essere felice per una famiglia che è riuscita a scappare dall’inferno?

Tre settimane fa i talebani hanno ucciso a mitragliate decine di giovani donne, colpevoli solo di voler studiare! No! Nemmeno questo, le va bene. Per la consigliera Bono, i corridoi umanitari sono una “farsa”!

Consigliera, ha presente i morti nel nostro mare? I torturati e le violentate nei campi in Libia?

I terribili abusi, paure e privazioni che tanti di loro ogni giorno subiscono? Ecco quelle son tragedie.

E fra farsa e tragedia noi preferiamo quello che lei chiama “farsa”.

Ci fa piacere che ogni mattina si sveglino nella nostra città tre persone e sentano rumori che non son più rumori di guerra; che possano uscire di casa senza paura; che la giovane donna possa andare a scuola senza timore, anzi con la speranza che è un diritto particolare dei giovani.

Questa Città, oggi, è più bella.

Guardi bene!!

PD – CIRCOLO di IVREA e CASCINETTE