Cineclub Ivrea
Nel rammentare che, come da programma, questa settimana il Cineclub è in pausa per il Primo Maggio e le proiezioni riprenderanno martedì 5 e giovedì 7 maggio con il film GIOIA MIA, si comunicano i risultati delle valutazioni del secondo gruppo di 8 film programmati.
Le “pagelline” ricevute sono state 177, un numero nettamente inferiore (70 in meno) a quello registrato per i primi otto film programmati.
La media dei giudizi conferma il sostanziale apprezzamento dei film fin qui programmati (nessuna “insufficienza” e solo un film con un voto inferiore a 7) e altrettanto ci auguriamo per gli ultimi 8 film in programma fino al 18 giugno.
Intanto è avviata la preparazione della prossima edizione con 30 film in programma e inizio a metà settembre (come di consueto).
Sono gradite proposte, da inviare a [email protected], di diversa organizzazione degli orari, segnalazioni di criticità e di film, come pure valutazioni sull’insieme dell’edizione attualmente in corso di svolgimento.
Si informa che:
– al cinema sono in distribuzione in formato cartaceo (e cliccando qui in pdf) le schede dei prossimi film in programma; [ATTENZIONE: si conferma che i giorni di programmazione del Cineclub sono sempre il martedì e il giovedì anche per i prossimi 8 film. Pertanto sono corrette le date, ma su alcune schede distribuite degli ultimi otto film in programma compare l’errata l’indicazione di proiezioni al mercoledì (giornata di chiusura per riposo del cinema Splendor Boaro)].
– È’ possibile assistere alle singole proiezioni dei film in programma con il pagamento di un biglietto di € 6,00;
– È possibile ricevere la newsletter con la programmazione del cinema Splendor Boaro (cliccando qui).
Qui di seguito la scheda del film in programma martedì 5 e giovedì 7 maggio.
GIOIA MIA
Martedì 5 maggio: ore 15.00 – 17.10 – 19.20 – 21.30
Giovedì 7 maggio: ore 15.30 – 17.40
Regia di Margherita Spampinato / Interpreti: Aurora Quattrocchi, Marco Fiore, Camille Dugay Comencini, Martina Ziami, Clara Salvo, Renata Sajeva, Concetta Ingrassia, Rosaria Oddo, Giuseppina Cardella, Giuseppina Cammareri, Salvatore Di Gregorio, Christian Ponticelli, Salvatore Scarcella, Dalila Fodale, Leone Cofrancesco, Gaspare Gruppuso, Claudia Pace / Soggetto e sceneggiatura: Margherita Spampinato / Fotografia: Claudio Cofrancesco / Montaggio: Margherita Spampinato / Scenografia: Marinora Ferrandes / Produzione: Yagi Media in associazione con Gianluca Arcopinto, Claudio Cofrancesco, Paolo Butini, Ivan Caso, Filippo Barracco / Distribuzione: Fandango / Origine: Italia, 2025 / Durata 1h e 30’
Scheda filmografica 19
Nico, un bambino vivace, scontroso e impertinente, cresciuto in una famiglia laica, in un mondo moderno, tecnologico e iperconnesso, è costretto a passare l’estate in Sicilia, ospite di un’ anziana zia, signorina religiosissima e scorbutica che vive sola, in un antico palazzo pieno di leggende e superstizioni, senza wi-fi né elettrodomestici, senza nessun tipo di tecnologia, completamente fuori dal tempo. La zia lo accoglie con fastidio, cerca di inserirlo con prepotenza nel suo mondo popolato da angeli e spiriti, dominato da un senso magico della religione. Lo scontro tra modernità e passato, tra ragione e religione, tra velocità e lentezza, segna l’inizio del loro burrascoso rapporto. Eppure pian piano, nasce un legame profondo di cui entrambi non sapevano di avere bisogno.
Premio speciale della giuria Ciné+, Pardo per la migliore interpretazione (Aurora Quattrocchi) in ‘cineasti del presente’ al 78° Festival di Locarno (2025). In concorso Panorama Italia alla XXIII edizione di ‘Alice nella città’ (2025).
(…) Mentalità completamente diverse. Mondi che si oppongono, si scontrano, ma quasi sempre finiscono per scoprirsi a vicenda, con reciproco vantaggio. Il tema è classico e lo abbiamo visto declinato mille volte in film talvolta molto belli provenienti da ogni angolo del pianeta. (…) Ma c’è un secondo film, notevole anche se solo accennato e un poco nascosto dentro al primo, che vive di sospensioni, di inquadrature sapienti, di uso degli spazi e della luce a suggerire sentimenti più sottili. Pensiamo all’arrivo di Nico, alla malinconia di quegli aerei intravisti dal tapis roulant, alla scelta di non dirci nulla della famiglia d’origine. O a quei momenti di complicità inattesa, come quando rivela alla zia cos’aveva di così speciale la sua babysitter. Qui, nella bravura dei due interpreti (che meraviglia Aurora Quattrocchi!), più che in certi passaggi obbligati e troppo “detti”, sta la grazia di un esordio più che promettente. (…)
(Fabio Ferzetti)
(…) Prima volta nel lungometraggio per Margherita Spampinato, che con autoriale dolcezza scrive, dirige e monta un omaggio all’arcano mondo delle nonne, come ce lo ricordiamo tutti nella nostra memoria infantile. Dal momento in cui bisogna inventarsi di tutto per non accompagnarle a messa, passando per i salotti con le tapparelle sempre chiuse, fino alle raccomandazioni sul fazzoletto da portarsi sempre dietro per giocare in cortile. (…) Gela e Nico non sono esattamente nonna e nipote, ma proprio per questo riescono a isolare e incarnare ancora meglio la dinamica di estrema differenza e di grande vicinanza che si crea in quel rapporto. È un film nostalgico, che guarda a un milieu classico come la proverbiale “estate italiana”, che forse non esiste più se non filtrata attraverso l’immaginario collettivo.
Spampinato scrive e mette in scena per archetipi e chiare opposizioni, senza troppe sfumature, ma è una semplicità che ben si presta a una storia lineare fatta di pochi elementi, seppur tutti profondamente sentiti.
Con la limpidezza di un apologo ben riuscito, la regista avvicina una lente d’ingrandimento emotiva al trauma dei due personaggi principali, uno radicato nel passato e l’altro (il distacco dalla babysitter prediletta) che brucia di un dolore molto presente. È un elemento drammatico che il film prende ammirevolmente sul serio, ingigantendolo come se lo spettatore stesso ci fosse dentro. Al tempo stesso lo circonda di elementi di commedia, soprattutto grazie al colore dei personaggi di contorno e al forte senso di luogo legato alla verticalità del palazzo, nonché alle note da romanzo di formazione, con il piccolo (e iper-consapevole) Nico alla ricerca di un’inevitabile sintesi culturale e personale. (…)
(Tommaso Tocci)
C’è un sapore piacevole che lascia questa storia, perché l’autrice è capace di muoversi con leggerezza tra le ferite della vita e la spensieratezza della gioventù.(…)
È un viaggio nel tempo, in cui in un luogo apparentemente fermo nello spazio piomba la fanciullezza, la freschezza di sguardo. L’antico fare cinema sembra davvero guidare la mano della regista che nei meandri del passato imbastisce una lotta con la modernità e la tecnologia. Si cede alla nostalgia del racconto, quel sentimento per cui l’estate è appunto l’approdo più efficace, tra il sospeso e il temporaneo: tutto è in divenire, trasformazione, spinta a cercare una risposta. Resta sicuramente un sapore piacevole in fondo alla storia, anche per la capacità dell’autrice di muoversi con leggerezza e tatto tra le ferite della vita e la spensieratezza della gioventù.
(Leonardo Lardieri)
Si rammenta che:
– sarebbe sempre meglio spegnere il telefono prima dell’ingresso in sala, ma è comunque vietato utilizzarlo in qualsiasi modo nel corso della proiezione del film;
– è opportuno non deteriorare la tessera, lasciarla nell’apposita bustina trasparente e, per ogni evenienza, conservare una fotocopia o una scansione (meno consigliata la foto perché più facilmente soggetta a imperfezioni quali riflessi, ombre,…) del codice a barre.che regola l’ingresso in sala;
E’ La voce di Hind Rajab il film più apprezzato tra i primi 8 programmati dal Cineclub Ivrea da novembre 2025 a gennaio 2026
Sono 247 le “pagelline” di valutazione dei primi 8 film programmati in questa 63esima edizione del Cineclub Ivrea. I giudizi complessivi sono positivi perché solo un film resta sotto il 7 (ma raccoglie comunque un giudizio di piena sufficienza), mentre tutti gli altri sono “promossi” a pieni voti.
Le valutazioni sono molto diversificate tra loro: nessun film ha ricevuto almeno la sufficienza da tutte le schede, come pure nessuno non ha ricevuto neppure un 10 (e, ovviamente, chi ne ha ricevuti di più si è piazzato ai primi posti tra i più graditi).
Diverso è anche il numero dei voti espressi per ciascun titolo, come riportato nella tabella che si può consultare cliccando qui.
Non resta che augurarsi che i prossimi film in programma incontrino un gradimento simile a quello registrato per questi primi otto.
Prossimi film della LXIII edizione
12 e 14 Maggio 2026 IL PROFESSORE E IL PINGUINO di Peter Cattaneo (Spagna-USA-Gran Bretagna, 2025)
19 e 21 Maggio 2026 BLACK DOG di Guan Hu (Cina, 2024)
26 e 28 Maggio 2026 PER TE di Alessandro Aronadio (Italia, 2025) – film selezionato con Consulta Giovani Ivrea
9 e 11 Giugno 2026 40 SECONDI di Vincenzo Alfieri (Italia, 2025)
16 e 18 Giugno 2026 FATHER MOTHER SISTER BROTHER di Jim Jarmusch (USA-Irlanda-Francia, 2025)
Si rammenta le proiezioni sono quattro al martedì (ore 15.00 – 17.10 – 19.20 – 21.30) e due al giovedì (15.30 e 17.40). Con una novità sperimentale: l’ultima proiezione del giovedì, quella che inizierà alle ore 17.40, sarà in versione originale con i sottotitoli in italiano (ovviamente se il film è stato girato in lingua diversa da quella italiana).
Il direttivo del Circolo del Cinema CINECLUB IVREA
Info: whatsapp al n. tel. 351 690 6071
email: [email protected]

