Cineclub Ivrea
Martedì 26 e giovedì 28 maggio PER TE di Alessandro Aronadio, un film ispirato alla storia vera di Mattia Piccoli che nel 2021, per il coraggio, l’amore e la cura con cui ha accompagnato il padre malato, Mattia, è stato insignito del titolo di Alfiere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella.
Un’opera che non forza la mano in chiave sentimentale e sa cogliere momenti di vissuto autentico.
Cliccando qui (e in formato cartaceo al cinema) scheda per la valutazione degli ultimi 8 film proposti in questa stagione per favorire la possibilità di raccogliere le valutazioni entro il 18 giugno prossimo (ultimo giorno di programmazione di questa edizione). I risultati delle “pagelline” raccolte saranno poi inviate con mail nei giorni immediatamente successivi, insieme agli aggiornamenti sulla 64esima edizione che partirà a settembre. Sono gradite proposte (mail a [email protected]) di diversa organizzazione degli orari, segnalazioni di criticità e di film da programmare, come pure valutazioni sull’insieme dell’edizione attualmente in corso di svolgimento.
Si rammenta infine che cliccando qui è possibile ricevere la newsletter con la programmazione del cinema Splendor Giuseppe Boaro.
Qui di seguito la scheda del film in programma martedì 26 e giovedì 28 maggio.
Per te
Martedì 26 maggio: ore 15.00 – 17.10 – 19.20 – 21.30
Giovedì 28 maggio: ore 15.30 – 17.40
Regia: Alessandro Aronadio / Interpreti: Edoardo Leo, Teresa Saponangelo, Javier Leoni, Giorgio Montanini, Eleonora Giovanardi / Sceneggiatura: Alessandro Aronadio, Ivano Fachin, Renato Sannio / Tratto dal libro “Un tempo piccolo. Continuare a essere famiglia con l’Alzheimer precoce” di Serenella Antoniazzi / Fotografia: Andrea Reitano / Montaggio: Roberto Di Tanna / Scenografia: Massimiliano Sturiale, Pietro Satiro / Musiche: Santi Pulvirenti / Produzione: PiperFilm, Lungta Film e Alea Film in collaborazione con Netflix / Distribuzione: PiperFilm / Origine: Italia, 2025 / Durata: 1h e 45’
Scheda filmografica 22
Roma. Paolo è davanti lo specchio del bagno e sta insegnando al figlio Mattia a farsi la barba. Il loro rapporto è speciale. L’uomo, che ha poco più di 40 anni, è affetto da una rara forma di Alzheimer precoce e sta iniziando a perdere la memoria. Ci sono delle cose che ha completamente dimenticato mentre altre sono ancora presenti nei ricordi ma è consapevole che sono destinate a svanire. Per questo vuole essere il più possibile presente nella vita del figlio undicenne e della moglie Michela, con cui ha un legame molto forte, cogliendo tutte le occasioni che la quotidianità gli offre per condividerle con loro. Al tempo stesso cerca di recuperare anche il rapporto con il fratello Nicola con cui non si parla da tempo.
Presentato in anteprima nella sezione Gran Public alla Festa del Cinema di Roma 2025 e alla 23. Edizione di Alice nella Città.
Tracce di memoria. Iniziano ad emergere sulla parete. Prima una foto, poi due, infine si riempie.
Sono tutte istantanee di un vissuto, In ogni scatto c’è una storia, un pezzo di vita, come quello in cui Paolo insegna al figlio a fare la pasta ripiena ma poi devono andare a mangiare fuori perché è immangiabile. Già il titolo è una dedica, un regalo. Le fotografie hanno un effetto simile ai video che Bobby (Michael Keaton), malato di cancro, lascia al figlio che sta per nascere in My Life. Questa mia vita. Come in quel film, anche il quinto lungometraggio diretto da Alessandro Aronadio, riesce a toccare le corde dell’intimismo familiare e quelle immagini di ‘ciò che resta’ sono al tempo stesso intense e spietate.
(…) Il cineasta riesce a cogliere piccoli ma decisivi dettagli (il quaderno degli appunti dove il rapporto tra scrittura e memoria richiama anche Moretti di Caro diario), non abusa della voce-off di Paolo che invece accompagna anche frammenti divertenti e drammatici della sua vita dal video Boys di Sabrina Salerno ai primi campanelli d’allarme: le chiavi dimenticate, il posto dove è stata parcheggiata la macchina (episodi raccontati dal protagonista), il codice pin al ristorante. Aronadio esplora un’altra variazione del ‘rapporto con il tempo’ e della paura della perdita del suo controllo come nel precedente Era ora, non forza la mano in chiave sentimentale e coglie due momenti di vissuto autentico soprattutto in due scene, quelle in cui è con la moglie in una stanza d’hotel e in spiaggia dove gioca a pallone col figlio e il fratello. (…)
(Simone Emiliani)
Raccontare la malattia con leggerezza e ironia, tenerezza ed empatia, senza mettere sotto scacco lo spettatore, è molto raro e difficile soprattutto. Per te di Alessandro Aronadio, tratto dalla storia vera di Mattia Piccoli, lavora in senso opposto ed è un’opera da guardare con rispetto.
È a lui, alla sua famiglia, che si ispira il regista (insieme con Ivano Fachin, Renato Sannio), prodotto da Edoardo Leo con PiperFilm, Lungta Film e Alea Film, che arriverà nei cinema italiani dal 17 ottobre, dopo l’anteprima del 16 alla Festa del Cinema di Roma e Alice nella Città. Il film incomincia con Paolo (Edoardo Leo) di fronte allo specchio che insegna al figlio dodicenne Mattia (Javier Francesco Leoni) come un giorno dovrà radersi. Rasoio per il padre, cucchiaio per Mattia che non ha ancora nessun pelo. La madre Michela (Teresa Saponangelo) li guarda con affetto.
(…) La realtà a volte supera l’immaginazione: Mattia Piccoli, è stato nominato Alfiere della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella per il modo in cui si è preso cura del padre negli anni. Attualmente Paolo vive in una Rsa, sostenuto dalla moglie e dai figli, Mattia (che ora ha 16 anni) e il dodicenne Andrea. Un film senza fronzoli, che non aspira ad altro se non raccontare una bellissima storia d’amore.(Marina Sanna)
Si rammenta che:
– sarebbe sempre meglio spegnere il telefono prima dell’ingresso in sala, ma è comunque vietato utilizzarlo in qualsiasi modo nel corso della proiezione del film;
– è opportuno non deteriorare la tessera, lasciarla nell’apposita bustina trasparente e, per ogni evenienza, conservare una fotocopia o una scansione (meno consigliata la foto perché più facilmente soggetta a imperfezioni quali riflessi, ombre,…) del codice a barre.che regola l’ingresso in sala;
E’ La voce di Hind Rajab il film più apprezzato tra i primi 8 programmati dal Cineclub Ivrea da novembre 2025 a gennaio 2026, mentre per i successivi 8 (da febbraio a metà aprile 2026) il film maggiormente apprezzato è stato La vita va così.
Prossimi film della LXIII edizione
9 e 11 Giugno 2026 40 SECONDI di Vincenzo Alfieri (Italia, 2025)
16 e 18 Giugno 2026 FATHER MOTHER SISTER BROTHER di Jim Jarmusch (USA-Irlanda-Francia, 2025)
Si rammenta le proiezioni sono quattro al martedì (ore 15.00 – 17.10 – 19.20 – 21.30) e due al giovedì (15.30 e 17.40). Con una novità sperimentale: l’ultima proiezione del giovedì, quella che inizierà alle ore 17.40, sarà in versione originale con i sottotitoli in italiano (ovviamente se il film è stato girato in lingua diversa da quella italiana).
Il direttivo del Circolo del Cinema CINECLUB IVREA
Info: whatsapp al n. tel. 351 690 6071
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