Cineclub Ivrea
Un viaggio nella labirintica città turca insieme a una insegnante georgiana in pensione alla ricerca della nipote trans.
Un invito a sentire il bisogno universale di comprendere e accogliere, anche quando sembra troppo tardi.
SOLO IN VERSIONE ORIGINALE SOTTOTITOLATA IN ITALIANO
Si informa che:
– al cinema sono in distribuzione in formato cartaceo (e cliccando qui in pdf) le schede dei prossimi 8 film in programma;
– sono disponibili all’ingresso del cinema (e cliccando qui in pdf) le consuete “pagelline” da compilare e depositare al cinema o inviare con mail a [email protected] per le valutazioni del secondo gruppo di 8 film programmati (dal 3 febbraio al 9 aprile);
– è stata necessaria una VARIAZIONE DI PROGRAMMA perché il film CINQUE SECONDI, in programma il 5 e 7 maggio, a causa di un contenzioso tra la produzione e la società di distribuzione, non potrà essere proiettato e sarà sostituito dal film GIOIA MIA di Margherita Spampinato (stessi giorni e orari di programmazione). Cliccando qui il programma con la variazione sopraindicata.
– È ancora possibile iscriversi (tessera a € 20 per l’ingresso agli ultimi 8 film).
– È’ possibile assistere alle singole proiezioni dei film in programma con il pagamento di un biglietto di € 6,00;
– È possibile ricevere la newsletter con la programmazione del cinema Splendor Boaro (cliccando qui).
Qui di seguito la scheda del film in programma martedì 7 e giovedì 9 aprile.
Crossing Istanbul
Martedì 7 aprile: ore 15.00 – 17.10 – 19.20 – 21.30
Giovedì 9 aprile: ore 15.30 – 17.40
Regia: Levan Akýn / Interpreti: Mzia Arabuli, Lucas Kankava, Deniz Dumanli / Sceneggiatura: Levan Akýn / Fotografia: Lisabi Fridell / Montaggio: Levan Akýn, Emma Lagrelius / Scenografia: Roger Rosenberg / Produzione: Mathilde Dedye / Distribuzione: Lucky Red / Origine: Svezia- Danimarca-Francia-Turchia-Georgia, 2024 / Durata: 1h e 46’ – SOLO IN VERSIONE ORIGINALE SOTTOTITOLATA
Film selezionato con Consulta Giovani di Ivrea
Scheda filmografica 16
Lia, insegnante in pensione, decide di partire dalla Georgia per Istanbul insieme ad Achi, fratello fannullone di un suo ex alunno, per cercare la nipote Tekla, trans cacciata di casa dai suoi genitori incapaci di accettarla. Lia vuole rimediare agli errori del passato, quelli della sua famiglia e della sua comunità. Achi, desideroso di lasciare la propria vita senza prospettive, le propone di accompagnarla in cambio del viaggio. A Istanbul, l’incontro con un’avvocata che difende i diritti delle persone transgender apre a entrambi la porta su un mondo che non conoscevano.
Film di apertura nella sezione Panorama alla 74a edizione della Berlinale
Il viaggio nelle labirintiche strade della capitale turca in Crossing Istanbul diventa per Akin un modo per esplorare una città talmente grande che “le persone [ci] vengono per scomparire”, come dice la stessa Lia.
Nel caso di Tekla, l’oggetto della ricerca, la sparizione cui si allude è però duplice: non solo ci si allontana fisicamente dalla casa in cui non si viene accolti, ma a sparire a Istanbul è anche un passato che si vuole cancellare, ignorare – tutte le donne trans del film, difatti, non hanno un passato, o cercano attivamente di lasciarlo fuori dalle loro vite.
La città di Istanbul, così, diventa non tanto un luogo di perdizione, ma un posto pullulante di vita e vitalità in cui si può ricominciare; può far scomparire il lato di noi che vogliamo lasciare alle spalle. Instanbul diventa dunque luogo di attraversamento – crossing in inglese vuol dire proprio questo – una soglia per una vita nuova, plasmata a nostro piacimento.
(Carlo Pisani)
(…) Akin, a sei anni dal precedente And Then We Danced, mette al centro del suo ultimo film i temi dell’identità, dell’appartenenza, della memoria e della ricerca di libertà personale, in un contesto di trasformazioni sociali e lungo una linea di confine dove coesistono due lingue dal genere neutro, che non fanno distinzione di genere grammaticale. Ma grammatica e cultura restano distanti, e il regista georgiano racconta questa separazione attraverso le persone queer che trovano a Istanbul un ambiente più ampio e anonimo, dove poter essere se stesse.
Crossing Istanbul è un film diretto con precisione e con il pregio di un equilibrato e suggestivo gusto fotografico, che inevitabilmente rimanda a Tutto su mia madre (1999), per il tema della ricerca identitaria (…).
Crossing Istanbul, specularmente al genere “Almodrama”, risulta un film asciutto, desaturato, che si regge su tre interpreti di grande spessore, capaci di dare vita a personaggi profondamente diversi per età, temperamento e visione del mondo, ma accomunati da una naturalezza mai artificiosa. (…)
Ma per Akin, forse, non è tanto ciò che vediamo a contare, quanto ciò che il film ci invita a sentire, ovvero il bisogno universale di comprendere e accogliere, anche quando sembra ormai troppo tardi.
(Matteo Di Maria)
Si rammenta che:
– sarebbe sempre meglio spegnere il telefono prima dell’ingresso in sala, ma è comunque vietato utilizzarlo in qualsiasi modo nel corso della proiezione del film;
– è opportuno non deteriorare la tessera, lasciarla nell’apposita bustina trasparente e, per ogni evenienza, conservare una fotocopia o una scansione (meno consigliata la foto perché più facilmente soggetta a imperfezioni quali riflessi, ombre,…) del codice a barre.che regola l’ingresso in sala;
E’ La voce di Hind Rajab il film più apprezzato tra i primi 8 programmati dal Cineclub Ivrea da novembre 2025 a gennaio 2026
Sono 247 le “pagelline” di valutazione dei primi 8 film programmati in questa 63esima edizione del Cineclub Ivrea. I giudizi complessivi sono positivi perché solo un film resta sotto il 7 (ma raccoglie comunque un giudizio di piena sufficienza), mentre tutti gli altri sono “promossi” a pieni voti.
Le valutazioni sono molto diversificate tra loro: nessun film ha ricevuto almeno la sufficienza da tutte le schede, come pure nessuno non ha ricevuto neppure un 10 (e, ovviamente, chi ne ha ricevuti di più si è piazzato ai primi posti tra i più graditi).
Diverso è anche il numero dei voti espressi per ciascun titolo, come riportato nella tabella che si può consultare cliccando qui.
Non resta che augurarsi che i prossimi film in programma incontrino un gradimento simile a quello registrato per questi primi otto.
Prossimi film della LXIII edizione
14 e 16 Aprile 2026 BUGONIA di Yorgos Lanthimos (Gran Bretagna, 2025) – film selezionato con Consulta Giovani Ivrea
21 e 23 Aprile 2026 DI NOI 4 di Emanuele Gaetano Forte (Italia, 2025) INCONTRO IN SALA CON IL REGISTA E UN CRITICO CINEMATOGRAFICO MARTEDÌ 21 APRILE ALLE ORE 20.45 (AL TERMINE DELLA PROIEZIONE DELLE 19.20) INCONTRO APERTO A TUTTI I SOCI DEL CINECLUB
5 e 7 Maggio 2026 GIOIA MIA di Margherita Spampinato (Italia, 2025) – film selezionato con Consulta Giovani Ivrea [VARIAZIONE DI PROGRAMMA]
12 e 14 Maggio 2026 IL PROFESSORE E IL PINGUINO di Peter Cattaneo (Spagna-USA-Gran Bretagna, 2025)
19 e 21 Maggio 2026 BLACK DOG di Guan Hu (Cina, 2024)
26 e 28 Maggio 2026 PER TE di Alessandro Aronadio (Italia, 2025) – film selezionato con Consulta Giovani Ivrea
9 e 11 Giugno 2026 40 SECONDI di Vincenzo Alfieri (Italia, 2025)
16 e 18 Giugno 2026 FATHER MOTHER SISTER BROTHER di Jim Jarmusch (USA-Irlanda-Francia, 2025)
Si rammenta le proiezioni sono quattro al martedì (ore 15.00 – 17.10 – 19.20 – 21.30) e due al giovedì (15.30 e 17.40). Con una novità sperimentale: l’ultima proiezione del giovedì, quella che inizierà alle ore 17.40, sarà in versione originale con i sottotitoli in italiano (ovviamente se il film è stato girato in lingua diversa da quella italiana).
Il direttivo del Circolo del Cinema CINECLUB IVREA
Info: whatsapp al n. tel. 351 690 6071
email: [email protected]
