Martedì 21 aprile, alle ore 20.45, al termine della proiezione delle 19,20 incontro in sala (aperto a tutti i soci del Cineclub) con Giulia Rupi (interprete e coautrice del soggetto e della sceneggiatura del film) e Carlo Griseri (critico cinematografico).
Incontro realizzato nell’ambito del progetto regionale “Cinema al cinema”.

DI NOI 4, un filmsulla realtà sociale attuale, un Perfetti sconosciuti più genuino che interroga sulla precarietà, in particolare delle giovani generazioni.

Si informa che:
– al cinema sono in distribuzione in formato cartaceo (e cliccando qui in pdf)  le schede dei prossimi film in programma; [ATTENZIONE: si conferma che i giorni di programmazione del Cineclub sono sempre il martedì e il giovedì anche per i prossimi 8 film. Pertanto sono corrette le date, ma su alcune schede distribuite degli ultimi otto film in programma compare l’errata l’indicazione di proiezioni al mercoledì (giornata di chiusura per riposo del cinema Splendor Boaro)].
– sono disponibili all’ingresso del cinema (e cliccando qui in pdf) le consuete “pagelline” da compilare e depositare al cinema o inviare con mail a [email protected] entro il 23 aprile 2026 per le valutazioni del secondo gruppo di 8 film programmati (dal 3 febbraio al 9 aprile);
– è stata necessaria una VARIAZIONE DI PROGRAMMA perché il film CINQUE SECONDI, in programma il 5 e 7 maggio, a causa di un contenzioso tra la produzione e la società di distribuzione, non potrà essere proiettato e sarà sostituito dal film GIOIA MIA di Margherita Spampinato (stessi giorni e orari di programmazione). Cliccando qui il programma con la variazione sopraindicata.
– È’ possibile assistere alle singole proiezioni dei film in programma con il pagamento di un biglietto di € 6,00;
– È possibile ricevere la newsletter con la programmazione del cinema Splendor Boaro (cliccando qui).

Qui di seguito la scheda del film in programma martedì 21 e giovedì 23 aprile.

Di noi 4

Martedì 21 aprile: ore 15.00 – 17.10 – 19.20 – 21.30
Giovedì 23 aprile: ore 15.30 – 17.40

Regia di Emanuele Gaetano Forte / Interpreti: Giovanni Anzaldo, Giulia Rupi, Elio D’Alessandro, Roberta Lanave / Soggetto: Giovanni Anzaldo, Giulia Rupi / Sceneggiatura: Emanuele Gaetano Forte, Giovanni Anzaldo, Giulia Rupi / Fotografia: Francesco Crivaro / Musiche: Giacomo Forte / Montaggio: Emanuele Gaetano Forte / Scenografia: Emanuele Gaetano Forte, Giulia Rupi / Produzione: Emanuele Gaetano Forte, Giovanni Anzaldo, Giulia Rupi / Distribuzione: Lo scrittoio / Origine: Italia, 2025 / Durata: 1h e 18’

Scheda filmografica 18

Alda, Pier, Giamma e Rachel sono amici da sempre e non s’immaginavano di arrivare così a trentacinque anni: con le ossa rotte e un abisso a separare le aspirazioni dalla realtà. Una su tutte: il desiderio di diventare genitori. Il fatto è che, con i loro stipendi, un figlio non se lo possono permettere. La sera del compleanno di Alda decidono quindi di rilanciare dando uno schiaffo alla vita e imbarcandosi nell’impresa più incredibile, ambiziosa, rivoluzionaria e forse impossibile di tutte.

“Che disastro che siamo, ci tocca sempre sperare negli altri”, dirà Rachele sintetizzando il busillis che riguarda questo quartetto, e gran parte della loro generazione.
Ma il soggetto di Di noi 4 è di Giovanni Anzaldo e Giulia Rupi, che interpretano Giamma e Alda, che hanno anche cofirmato la sceneggiatura e coproducono insieme a Emanuele Gaetano Forte, regista e montatore del film. Alla produzione si uniscono come associati anche Roberta Lanave (molto somigliante a Katherine Heigl) ed Elio D’Alessandro, che interpretano Rachele e Pier, e con loro tutto il reparto tecnico. Giulia Rupi e Roberta Lanave firmano anche trucco e costumi. Il che significa non solo che Di noi 4 è un film veramente (e fieramente) indipendente, ma anche che questo gruppo di trentenni non si è limitato a “sperare negli altri”, preferendo rimboccarsi le maniche e fare squadra per realizzare il proprio progetto.
Un progetto che ha un impianto fortemente teatrale e fa leva su una sceneggiatura molto presente (al punto che la vediamo in sottoimpressione”), ed è una sorta di Il grande freddo 2025, ma senza la colonna sonora accattivante perché non c’era il budget per pagare Jovanotti o Gigi D’Agostino, men che meno le Spice Girls o gli U2.
I dialoghi sono credibili, con qualche improvvisazione che non guasta, e il quartetto di attori interprete bene questa “famiglia elettiva” cui le condizioni economiche ostacolano il diventare “famiglia allargata con figli”. Dietro ogni loro comportamento si intravvedono le pressioni della contemporaneità, il senso di urgenza biologico dell’ora o mai più, e quella precarietà lavorativa che non consente progettualità personali (e rallenta un’intera società).
(…) Nota di merito al fonico di presa diretta Matteo Nigrotti che rende perfettamente udibili i dialoghi del cast, evitando quello che è uno dei difetti peggiori del cinema italiano.
(Paola Casella)

In una società sempre più esigente e pressante – dal punto di vista economico – come quella del 21° secolo, l’atto del concepire un figlio viene vissuto, a maggior ragione, come una sfida inevitabile con cui fare i conti una volta che si è raggiunta la fatidica soglia dei trentacinque anni di età. (…)
Con una sceneggiatura scritta insieme a due degli attori protagonisti (Giulia Rupi e Giovanni Anzaldo), Forte mette in scena un dramma dalla forte impronta teatrale (gli attori Elio D’Alessandro e Roberta Lanave sono stati anche al centro di un adattamento teatrale del film Festen di Thomas Vinterberg), dove l’uso predominante della camera a mano diventa funzionale per tracciare il ritratto di una generazione alle prese con le incertezze economiche, sociali e psicologiche del nostro tempo.
Per la gran parte del film, infatti, un particolare senso di incompiutezza sembra riflettersi in quasi ognuna delle azioni compiute dai quattro membri di questa famiglia “allargata”: dai discorsi simil-rivoluzionari, con al centro il rinnovamento dell’idea di nucleo familiare, fino alle canzoni (non) riprodotte dallo stereo di casa, che il film muta per mancanza di fondi necessari per pagare i diritti d’autore (scelta esplicitata dalla stessa sceneggiatura, messa in sovrimpressione in alcune scene)
(Daniele Schina)

Si rammenta che:
– sarebbe sempre meglio spegnere il telefono prima dell’ingresso in sala, ma è comunque vietato utilizzarlo in qualsiasi modo nel corso della proiezione del film;
– è opportuno non deteriorare la tessera, lasciarla nell’apposita bustina trasparente e, per ogni evenienza, conservare una fotocopia o una scansione (meno consigliata la foto perché più facilmente soggetta a imperfezioni quali riflessi, ombre,…) del codice a barre.che regola l’ingresso in sala;

E’ La voce di Hind Rajab il film più apprezzato tra i primi 8 programmati dal Cineclub Ivrea da novembre 2025 a gennaio 2026

Sono 247 le “pagelline” di valutazione dei primi 8 film programmati in questa 63esima edizione del Cineclub Ivrea. I giudizi complessivi sono positivi perché solo un film resta sotto il 7 (ma raccoglie comunque un giudizio di piena sufficienza), mentre tutti gli altri sono “promossi” a pieni voti.
Le valutazioni sono molto diversificate tra loro: nessun film ha ricevuto almeno la sufficienza da tutte le schede, come pure nessuno non ha ricevuto neppure un 10 (e, ovviamente, chi ne ha ricevuti di più si è piazzato ai primi posti tra i più graditi).
Diverso è anche il numero dei voti espressi per ciascun titolo, come riportato nella tabella che si può consultare cliccando qui.
Non resta che augurarsi che i prossimi film in programma incontrino un gradimento simile a quello registrato per questi primi otto.

Prossimi film della LXIII edizione

5 e 7 Maggio 2026 GIOIA MIA di Margherita Spampinato  (Italia, 2025) – film selezionato con Consulta Giovani Ivrea  [VARIAZIONE DI PROGRAMMA]

12 e 14 Maggio 2026 IL PROFESSORE E IL PINGUINO di Peter Cattaneo (Spagna-USA-Gran Bretagna, 2025)

19 e 21 Maggio 2026 BLACK DOG di Guan Hu (Cina, 2024)

26 e 28 Maggio 2026 PER TE di Alessandro Aronadio (Italia, 2025) – film selezionato con Consulta Giovani Ivrea

9 e 11 Giugno 2026 40 SECONDI di Vincenzo Alfieri (Italia, 2025)

16 e 18 Giugno 2026 FATHER MOTHER SISTER BROTHER di Jim Jarmusch (USA-Irlanda-Francia, 2025)

Si rammenta le proiezioni sono quattro al martedì (ore 15.00 – 17.10 – 19.20 – 21.30) e due al giovedì (15.30 e 17.40). Con una novità sperimentale: l’ultima proiezione del giovedì, quella che inizierà alle ore 17.40, sarà in versione originale con i sottotitoli in italiano (ovviamente se il film è stato girato in lingua diversa da quella italiana).

Il direttivo del Circolo del Cinema CINECLUB IVREA

Info: whatsapp al n. tel. 351 690 6071
email: [email protected]