Domenica 12 aprile al Teatro Giacosa di Ivrea Gidon Kremer suonerà insieme al soprano Anna-Lena Elbert, alla violoncellista Giedrė Dirvanauskaitė e al pianista Georgijs Osokins. Il programma prevede il Trio “Arciduca” di Beethoven, le Sette Romanze su poesie di Alexandr Blok per soprano e trio di Shostakovich e due composizioni per pianoforte solo del compositore estone Arvo Pärt
Archiviata con successo la decima edizione della rassegna cameristica “Gli Accordi Rivelati”, l’associazione Il Timbro ETS propone al Teatro Giacosa di Ivrea un appuntamento di assoluto valore: domenica 12 aprile 2026 alle 20.30 ospiterà Gidon Kremer, considerato il più grande violinista vivente, accompagnato da Giedrè Dirvanauskaitè (violoncello) e Georgijs Osokins (pianoforte) con il soprano Anna-Lena Elbert.
Così come in passato (nel 2017 in Duomo, poi nel 2023 e 2024 al Giacosa), l’appuntamento punta a coniugare l’arte con la solidarietà: i quattro artisti si si esibiranno a sostegno dell’Hospice Casainsieme e Centro Diurno Alzheimer di Salerano, così come avvenuto nei precedenti appuntamenti eporediesi.
Il concerto è organizzato dall’Associazione Culturale Il Timbro in collaborazione con l’associazione Casainsieme ODV ed è una produzione Musicarte di Itacamusica.
Kremer è una presenza assidua per il pubblico eporediese. Da molti anni amico dell’associazione Casainsieme, nel 2001 eseguì le Tre Partite per violino solo di Bach al Duomo di Ivrea in occasione della presentazione del progetto di ristrutturazione di Villa Sclopis, curato dall’architetto De Lucchi. È tornato a Ivrea nel decennale di Casainsieme nel 2017 e ancora nel 2023, in un concerto memorabile con la presenza del compianto vescovo Bettazzi, che si scattò in piedi per l’entusiasmo al termine del Trio di Tchaikovsky.
Presente nella stagione di riapertura del Giacosa a metà degli anni ’90, Kremer si è esibito a Ivrea anche nel 1998 nel primo concerto in Italia della sua orchestra da camera, la Kremerata Baltica.
Il lettone Kremer è uno degli ultimi grandi maestri del secolo scorso e ha segnato la storia del violino negli ultimi sessant’anni. Ha registrato oltre 200 dischi, molti dei quali entrati nella storia: dalle registrazioni con Leonard Bernstein degli inizi degli anni ’80, ai concerti di Mozart e Beethoven con Harnoncourt, alle incisioni con Martha Argerich delle sonate di Beethoven, Prokofiev e Bartók. È stato Kremer a portare Piazzolla all’attenzione del grande pubblico internazionale, insieme a compositori come Arvo Pärt, con l’iconica Tabula Rasa e Fratres, Sofia Gubaidulina, Alfred Schnittke, Giya Kancheli, Valentin Silvestrov, Edison Denisov, Georgs Pelēcis, Pēteris Vasks, Leonid Desyatnikov, Victor Kissine, Luigi Nono.
Instancabile il suo impegno per il compositore polacco Mieczysław Weinberg, di cui ha inciso dieci album.
Si può affermare che nessun altro solista di pari statura internazionale abbia fatto tanto per la promozione della musica contemporanea.
Innumerevoli i premi ricevuti in oltre cinquant’anni di carriera a partire dal Premio Paganini a Genova nel 1969 fino al ifetime Achievement Award degli International Classical Music Awards del 2025.
Nel 1997 ha fondato l’orchestra da camera Kremerata Baltica con l’obiettivo di sostenere e promuovere giovani musicisti provenienti dai Paesi baltici, con la quale svolge un’intensa attività concertistica internazionale e con cui ha inciso oltre quaranta album per etichette quali Nonesuch, Deutsche Grammophon, ECM, Sony ed EMI, vincendo anche un Grammy Award per l’album After Mozart.
Nel concerto al Giacosa, Kremer sarà affiancato dal soprano tedesco Anna-Lena Elbert, già apprezzata al Beethovenfest Bonn, alla Konzerthaus di Berlino, al Festival dei Due Mondi di Spoleto, al Concertgebouw di Amsterdam, al Bachfest Leipzig, al Müpa Budapest e ai BBC Proms.
La violoncellista Giedrė Dirvanauskaitė è uno dei membri fondatori della Kremerata Baltica nel 1997, con Kremer ha registrato per Accentus il Triplo di Beethoven e il Trio di Chopin, ha registrato anche per la Deutsche Grammophon con Daniil Trifonov e Yulianna Avdeeva, e per la ECM i trii di Tchaikovsky e Kissine con Khatia Buniatishvili, registrazione premiata con il German Critics Award.
Con Kremer domenica 12 aprile anche il pianista Georgijs Osokins, che ricordiamo per il recital tenuto al Giacosa nel febbraio 2024. Dall’anno scorso Osokins è artista esclusivo della Deutsche Grammophon per cui ha registrato il suo primo album dedicato ad Arvo Pärt in occasione del novantesimo compleanno del compositore estone. L’album ha attirato l’attenzione internazionale per il suo originale concept artistico e per le trascrizioni per pianoforte solo firmate dallo stesso Osokins, tra cui l’iconica Fratres, per la quale Pärt gli ha concesso l’autorizzazione esclusiva alla registrazione e all’esecuzione. L’album comprende inoltre Hymn to a Great City per due pianoforti con Martha Argerich.
Biglietti: Intero 20 € – Ridotto 10 €
Online a questo link bit.ly/ConcertoKremer
Galleria del Libro, via Palestro 70 – Ivrea
Il Contato del Canavese, via dei Patrioti 13 – Ivrea
Alla biglietteria del teatro