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Tipologia evento
Il 10 e 11 ottobre la Delegazione FAI di Ivrea e Canavese e il Gruppo Giovani offrono ai visitatori delle Giornate FAI di Autunno 2026 un percorso dedicato a San Francesco nell’anno di celebrazione dell’ottavo centenario della morte.
Le Giornate iniziano dal Sacro Monte di Belmonte a Valperga con un percorso di visita delle cappelle del Sacro Monte con la statua di San Francesco, gli edifici dell’ex Convento e il Santuario.
A Ivrea sarà aperto in via straordinaria il Palazzo della Polizia di Stato una volta Convento Francescano, il Museo Diocesano con la vicina Chiesa di San Nicola.
A Prascorsano sarà possibile visitare la Chiesa di Nostra Signora del Carmine di epoca medioevale;
infine, a Rivarolo Canavese la Chiesa e Convento di San Francesco d’Assisi con al suo interno “Adorazione del Bambino”, importante opera del pittore casalese Giovanni Martino Spanzotti.
Gli orari di apertura:
– Valperga Sacro Monte di Belmonte
Sabato: percorsi esterni 10-18 ultimo ingresso 17, edifici 10-12.30 e 14-17.30, ultimo ingresso 17
Domenica: percorsi esterni 10-18 ultimo ingresso 17, edifici 10-15.30, ultimo ingresso 15
– Ivrea
– Palazzo della Polizia di Stato: solo la domenica 10-14, ultimo ingresso 13.30, esclusivamente per iscritti FAI con possibilità di iscriversi in loco
– Museo Diocesano: sabato e domenica 10-12.30 e 14-18, ultimo ingresso 17.30
– San Nicola: sabato e domenica 10-12.30 e 14-18, ultimo ingresso 17.30
– Prascorsano Nostra Signora del Carmine: sabato e domenica 10-12.30 e 14-18.00, ultimo ingresso 17.30
– Rivarolo Canavese Chiesa e Convento di San Francesco: sabato e domenica 10-12.30 e 14-18, ultimo ingresso 17.30
– Corio
– Chiesa di San Genesio Martire: sabato 14-18, domenica 10-13 e 14-18, ultimo ingresso 17.30
– Cappella di Santa Maria dei Battuti: sabato 14-18, domenica 10-13 e 14-18, ultimo ingresso 17.30
– Cappella di Santa Croce: sabato e domenica sabato 14-18, domenica 10-13 e 14-18, ultimo ingresso 17.30
Domenica 11 ottobre al Sacro Monte di Belmonte sarà possibile assistere al Plenum con le campane del Santuario alle 15.30 e alla Santa Messa alle 16.
VALPERGA – SACRO MONTE DI BELMONTE
Intorno all’anno mille sorge il primo nucleo del Santuario pare su volere di Re Arduino. Nel 1600 arriva la comunità dei Frati Francescani a cui i conti di Valperga e Masino affidano le loro terre. Nel 1620 iniziano i lavori di ampliamento. L’edificato attuale è terminato nel 1888 e diviene un centro francescano di grande importanza, tanto che è adibito fino oltre il 1950 a sede del noviziato francescano dell’area piemontese. Contemporaneamente ai lavori di ampliamento del Santuario per iniziativa del padre francescano Michelangelo da Montiglio, iniziano i lavori di edificazione del percorso Sacro della Via Crucis, che terminano intorno alla metà dell’800, con la costruzione di 13 Cappelle, erette anche con la collaborazione economica e la raccolta fondi di numerose comunità locali (Front, Busano, Pertusio, Valperga, Cuorgnè) oltre a singole famiglie dell’alta borghesia canavesana.
Dal punto di vista paesaggistico Belmonte rappresenta una balconata unica sulla pianura canavesana, che permette di vedere da sud verso nord gli abitati di Torino, Superga, Chivasso, Trino, Agliè, Rivarolo, Castellamonte e Cuorgnè. Nel 2003 l’unicum storico, culturale, paesaggistico del Sacro Monte di Belmonte è stato riconosciuto dall’UNESCO quale patrimonio dell’Umanità, inserendolo nel sito seriale UNESCO dei Sacri Monti di Piemonte e Lombardia.
Due percorsi di visita: percorso esterno alle cappelle e statua di San Francesco, percorso interno ex Convento e Santuario.
Locali accessibili a disabili, percorsi esterni sterrati.
IVREA – PALAZZO DELLA POLIZIA DI STATO
Le prime notizie circa la presenza di frati Minori a Ivrea risalgono al 1236, in occasione della mediazione di frate Giordano nel contrasto fra il vescovo Oberto e l’organismo comunale della città. La chiesa di san Francesco è attestata la prima volta nel 1244, ubicata all’interno delle mura urbane e venne costruita in stile gotico verso la fine del secolo XIV grazie al sostegno economico delle migliori famiglie eporediesi.
Ricostruita in stile gotico alla fine del secolo, la chiesa fu consacrata nel 1344 dal suo successore, Oberto di Santo Stefano, già abate di Fruttuaria. Doveva essere decorata da cicli affrescati dei quali si è persa ogni traccia. Il vescovo Alberto Gonzaga diede inizio al monastero di Santa Chiara. Oggi l’antico convento è sede del Palazzo delle Polizia di Stato Commissariato, al piano superiore vi sono ancora alcuni degli affreschi di Luca Rossetti da Orta.
Ingresso riservato ai soli iscritti FAI con possibilità di iscriversi in loco.
Locali non accessibili a disabili
IVREA – MUSEO DIOCESANO
Il palazzo del Seminario Maggiore risale al XVIII sec. Sotto il porticato del cortile interno è stata murata una parte del mosaico presumibilmente appartenuto al pavimento del coro della primitiva cattedrale. Il frammento lungo 3,32 mt. ed alto 1,34 mt. è costituito da tessere policrome e nella parte di mosaico ancora visibile sono rappresentate quattro figure: filosofia, dialettica, geometria ed aritmetica.
Il percorso inizia dal porticato, si sviluppa sulla scala nobile e arriva al primo piano impegnando una parte di corridoio e due Sale. La prima Sala è dedicata alla storia della Chiesa di Ivrea, raccontata attraverso diverse tipologie di patrimonio, dall’archeologia al Rinascimento, e un filmato in multiproiezione su tre diversi schermi, che ha come protagonista il vescovo Warmondo, che accompagna i visitatori e racconta le vicende più significative della storia della città e della chiesa eporediese. La seconda Sala espone un lascito di oggetti che furono donati al card. Tarcisio Bertone durante la sua lunga attività, tra i quali oggetti di particolare pregio e interesse.
Locali accessibili a disabili.
IVREA – CHIESA DI SAN NICOLA
Si fa risalire al nobile e ricco fra Giacobino venuto da Cremona in Ivrea intorno al 1275 per vivere da recluso, la costruzione presso la Cattedrale di una piccola cappella dedicata alla SS. Trinità. In questa sede si ritiene che nel 1399 sia iniziata la storia della più antica Confraternita di Ivrea.
Nel 1446 Nicola di Tolentino venne canonizzato e già nel 1470 la Confraternita aggiunse il patronato del nuovo Santo agostiniano a quello di san Giovanni Decollato. Nel 1595 venne deciso di sostituire l’esistente con una nuova chiesa. Nel 1605, trecentesimo centenario della morte di San Nicola venne posta la prima pietra. Nel 1612 la chiesa era ultimata.
La Chiesa conserva importanti e pregevoli opere d’arte. L’apparato decorativo murario dipinto con tecnica mista nel 1683 da Cesare Chiala, adorna l’intera Chiesa, composta da un’unica navata con vota a botte suddivisa in tre campate, con sei cappelle laterali e due altari in stucco a finto marmo, quattro coretti lignei scolpiti e decorati, finti marmi e affreschi fino alla zona presbiteriale. Importante l’organo con la cantoria. Nella volta della Chiesa (terza campata) permane il foro di una bomba lanciata dai Francesi durante l’assedio del 1704.
Locali parzialmente accessibile ai disabili, accessibile la parte anteriore
