Quando
Dove
Piazza Perrone, Ivrea, TO, 10015
Tipologia evento
Il prossimo evento Anpi sarà la Mostra dedicata a Dante Strona, poeta e partigiano, che verrà allestita nell’atrio del Liceo Gramsci dal giorno 17 aprile all’8 maggio.
Giovedì 16 aprile serata di presentazione della mostra
Interverranno, dopo i saluti dell’Anpi,
Marilena Pedrotti, Presidente Anpi Caluso e Presidenza Anpi provinciale,
Giuliana Airoldi, Autrice delle fotografie,
Enrico Pagano, Direttore Istituto Storico di Varallo Sesia,
Daniela Strona, figlia di Dante.
Un invito caloroso a tutte e tutti…
Negli occhi degli altri i miei ricordi non hanno colore.
Sono versi che quando li lessi, diversi anni fa, mi folgorarono. E’ l’attacco di piazza Martiri di Dante Strona, che proprio non conoscevo. Da insegnante ho sempre commemorato il 25 aprile con i miei allievi, presentando poesie e realizzando disegni e quadri. Qualcuno, non ricordo chi, un giorno mi regalò la fotocopia di Piazza Martiri, una poesia emblema della Resistenza. Per me, nata in Valsesia, la Resistenza ha fatto parte della mia vita, della mia istruzione, dal momento che conobbi molti partigiani, che mi raccontarono la loro storia.
Per i miei allievi sceglievo sempre la poesia di Piero Calamandrei: Lo avrai camerata Kesselring, che imparavano a memoria. Questa è stata sostituita da Piazza Martiri. Gli occhi, i ricordi, il colore. Sono parole chiave, parole che superano la realtà per andare a scontrarsi con ciò che si ha dentro di sé e che spesso non è inteso a fondo dagli altri. Il colore si spegne nell’incomprensione degli altri.
E’ una poesia di giovani che uccidono e che muoiono.
Piazza Martiri fa parte della Raccolta Una stagione nel tempo. Arthur Rimbaud (mio amato, disperato poeta) scrisse Una stagione all’inferno.
Rimbaud si chiedeva: “A chi darmi? Quale animale bisogna adorare? Quale sacra immagine aggredire? Quali cuore spezzerò? Quale menzogna devo sostenere? In quale sangue camminare?” Strona ha scelto in quale sangue camminare, il sangue dei partigiani che senza alcuna retorica hanno lottato per garantire a me ora vecchia (che parola nobile, non anziana) una vita nella libertà.
E mi viene in mente il sangue dei 22 partigiani uccisi: “Il sangue dei fucilati nella piazza in discesa formava per metri e metri un tappeto roseo”.
Quando il direttore dell’Istituto per la storia della Resistenza, Enrico Pagano mi chiese di illustrare alcune poesie di Dante Strona mi sentii lusingata, perché per me Dante Strona ha saputo rendere poesia la crudeltà della morte giovane. Ho così letto tutte le sue poesie e ho scoperto che ha toccato molti momenti della vita partigiana. Ha scritto sul ponte ferroviario di Ivrea, su Freguglia, su Walter Fillak. Io abito vicino a Ivrea e in questa città le piazze e le vie del centro storico sono proprio dedicate ai partigiani.
Ma c’è pure la farfalla di Terezin. Ha abbracciato tutti Strona.
Il compito di illustrare i versi è stato grandioso. Io, Monica Schettino e Marilena Pedrotti abbiamo avuto il compito di scegliere una trentina di poesie a testa. La maggior parte delle mie però non erano le stesse individuate da Monica e Marilena. Ovvio: le sensibilità sono diverse. Ho quindi accostato i versi all’immagine fotografica. Tutto il materiale è poi passato a Enrico Pagano che ha esaminato, tolto, sfoltito, richiesto nuove foto. E’ stato insomma un lavoro stimolante il fare e disfare, individuare ciò che poteva andare bene. Ed ecco realizzata la mostra, che mi soddisfa al massimo e non lo posso nascondere. Ogni foto racchiude una storia, oltre a creare un’immagine per le parole. La completezza insomma.
E concludo con altri versi di Strona:
Oggi i superstiti/sanno ancora di primavera.
Sono pochissimi i superstiti ma i nostri giovani sanno di primavera.
Preserviamoli, perché il loro sangue non sia la nostra fierezza.
(Giuliana Airoldi)