Spaccatura nell’ASL TO4: il Nursind abbandona i tavoli sindacali. “Relazioni azzerate e servizi a rischio”
Rottura totale tra il sindacato degli infermieri e la Direzione Generale di Luigi Vercellino. A far traboccare il vaso è la chiusura improvvisa della dialisi a Caluso, arrivata a poca distanza dal blocco del centro di Castellamonte.
Una decisione drastica, meditata a lungo ma non più rinviabile. Il sindacato delle professioni infermieristiche Nursind ha annunciato con una lettera alla Direzione generale la totale sospensione della propria partecipazione a tutti i tavoli di contrattazione dell’ASL TO4, disertando le riunioni di confronto con la Direzione Aziendale.
A spiegare le motivazioni dello strappo sono il segretario territoriale di Torino, Giuseppe Summa, e il dirigente sindacale dell’ASL TO4, Antonio De Feo: «È oggettivamente impossibile andare avanti con il modus operandi di questa Direzione, che ha dimostrato di non avere alcun rispetto per le relazioni sindacali, ritenendole evidentemente marginali».
La goccia che fa traboccare il vaso: i centri dialisi
Al centro dell’accusa c’è la gestione dei presidi sanitari del territorio, in particolare per quanto riguarda i servizi essenziali. L’ultimo episodio riguarda la chiusura temporanea del centro dialisi di Caluso, disposta senza che ai rappresentanti dei lavoratori venisse fornita alcuna informativa preventiva sulle motivazioni, sui tempi o sui piani di riorganizzazione.
Non si tratta purtroppo di un caso isolato. Soltanto poche settimane prima, un altro stop aveva interessato la dialisi di Castellamonte a causa di un guasto all’impianto di osmosi, costringendo diversi pazienti a trasferimenti verso altre strutture dell’azienda. A ciò si aggiungono i ritardi e gli interrogativi che gravano su altri cantieri dell’ASL TO4, come quelli legati alla dialisi dell’ospedale di Ivrea.
Secondo il Nursind, il vero problema risiede nell’assenza strutturale di programmazione: «L’istituto dell’informazione è stato di fatto azzerato. L’Azienda non risponde alle richieste formali e non comunica le riorganizzazioni. Le uniche risposte arrivano puntualmente solo a mezzo stampa, a seguito delle nostre denunce».
Indiscrezioni e futuro della Direzione
Lo scontro sindacale si inserisce in un clima già particolarmente teso, caratterizzato da settimane di indiscrezioni e rumors sul futuro della Direzione Generale guidata da Luigi Vercellino. Voci di possibili avvicendamenti o cambi ai vertici si rincorrono nei corridoi della sanità canavesana, ma il sindacato prende nettamente le distanze dal “totonomine”: «Al Nursind non interessano i pettegolezzi sul futuro della Direzione Generale, di cui si sente dire di tutto. Quello che ci interessa è che, al di là di chi resta o di chi va via, si torni finalmente a lavorare correttamente, per garantire il funzionamento dei servizi.»
Verso le vie legali e tutelari
Il Nursind ha confermato che non tornerà sui propri passi fino a quando non verranno ripristinate corrette relazioni di confronto trasparente, così come stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL).
Nel frattempo, la sigla sindacale si dichiara pronta ad attivare ogni strumento di tutela a difesa dei lavoratori e delle prerogative del sindacato, facendo appello ai diritti fondamentali garantiti dalla Costituzione Italiana.