Paolo Quaregna

Quando

1 Ottobre 2026    
21:00

Dove

Libreria Mondadori
p.zza Freguglia, Ivrea, Torino, 10015

Tipologia evento

PAOLO QUAREGNA
presenta
“INTRADUCIBILE PERDONO” trent’anni in viaggio con gli autoctoni del Quebec (Ed Ultra)
in dialogo con LUCA CODIGNOLA, docente universitario storia e istituzioni delle Americhe

Nei suoi film e documentari, Paolo Quaregna ha spesso raccontato storie di popoli lontani per cultura e tradizioni.
Fra questi, un posto privilegiato nel suo cuore e nei suoi interessi occupano certamente gli Innu, gli Anishnabeg e gli Inuit del Québec, con i quali ha trascorso lunghi periodi di fratellanza.
Affascinato dalla pratica nomade degli autoctoni canadesi, che se non trovano cibo (oggi lavoro) in un territorio si spostano in un altro senza per questo scacciare altri esseri viventi (umani e non), si è trovato a condividere la loro stessa filosofia, cercando altrove le sue narrazioni.
All’inizio di questo libro si trova solo, di notte, ad affrontare una tempesta di neve per raggiungere i suoi amici autoctoni a Sept-Îles, nel gelido Nord.
Siamo nel 2020, e in una regione vicina a Vancouver delle anomalie in un terreno rivelano probabili sepolture anonime di più di duecento bambini.
La notizia suscita sdegno e commozione in tutto il mondo, ma non sorprende né il regista italiano né i suoi amici del Québec.
La scoperta è infatti solo la prova più macabra degli effetti del “neocolonialismo interno” operato dalle autorità canadesi per tutto il Novecento con l’istituzione delle Scuole residenziali e risoltosi in un vero e proprio genocidio etnico e culturale.
Nel 2008 il governo ha riconosciuto lo storico errore, formulando una tardiva quanto significativa richiesta di “perdono” e istituendo la Commissione Verità e Riconciliazione.
Anche la Chiesa cattolica ha ammesso le proprie colpe, e la “visita penitenziale” di Papa Francesco del 2022 per incontrare le vittime delle politiche di assimilazione ne ha dato conferma.
Quaregna ripercorre per noi questo cammino della memoria, che si intreccia sorprendentemente alla storia della sua famiglia: una rivelazione del motivo intimo della sua nomade ricerca e la ragione ultima di questo libro profondo e coinvolgente.

PAOLO QUAREGNA nel 1970 si laurea in Economia e nel 1978 in Lettere con una Tesi sull’eros nel cinema contemporaneo. Per alcuni anni insegna Economia nella scuola superiore e pubblica saggi di critica cinematografica e teatrale su varie riviste (“Cinema Nuovo”, “Cinema e Cinema”, “Scena”, ecc.). Nel 1975/76 conduce esperienze di animazione teatrale nella scuola. Nel 1976/77 realizza vari film sperimentali nell’ambito di esperienze di educazione al linguaggio cinematografico con ragazzi della scuola dell’obbligo. Sull’argomento pubblica, insieme a V. Pevato, il libro Il bambino con la macchina da presa (Feltrinelli, 1978). Nel 1980 inizia a collaborare con la Rai realizzando diversi documentari, prevalentemente di carattere antropologico e sociologico. Dal 1981 al 1984 è regista, sceneggiatore, all’occorrenza produttore, di cortometraggi e mediometraggi. Dal 1984 è sceneggiatore e regista di lungometraggi a soggetto, pur continuando un’intensa attività di documentarista. Dal 1988, attraverso la società Dream Film, è spesso co-produttore dei film che realizza. Di Quaregna ricordiamo i documentari Felicità ad oltranza (1982) e Le Bon élève: le Mali et Nous (2006), Martinetti filosofo in controluce (2007) ed i lungometraggi Una donna allo specchio (1984) con Stefania Sandrelli e Marzio Honorato e Dancing North (1999) con Antonella Ponziani. Recentemente, per le edizioni Ultra ha pubblicato: “Granata Rosso e Verde” e “Intraducibile perdono”.