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URL:https://rossetorri.it/events/flavio-razetti-canavesano/
SUMMARY:Flavio Razetti\, canavesano
DESCRIPTION:L’eclettico ed estroso poeta\, giornalista\, politico\, orato
 re\, scrittore\, artista\, commediografo.\n\n“I Quaderni de l’Escalina
  n. IV” 2025\nEditore “I Luoghi e la Storia”\n\nPresentazione con l
 ’autore Adolfo Camusso\,  Agliè\, Sala Consiliare del Municipio\n\nIo 
 nacqui in seguito ad uno spavento avuto da\nmia madre che cadde dall’asi
 nello che\ncavalcava\, spaventato da un gruppo di paperi e\ndi oche starna
 zzanti. Quindi fu facile trarre il\nmio oroscopo: settimino\, proclamato d
 ai do di\npetto equini e dagli applausi generali della\nplatea paperesca\;
  il mio destino era già stato\nscritto: oratore e commediografo.\nFlavio 
 Razetti\, (1877 – 1947). Manoscritto conservato presso l’Archivio Scav
 ini\, Rivarolo.\n\nIl libro di Adolfo Camusso dedicato alla biografia di F
 lavio Razetti nasce da una serie di articoli rimasti\ninediti che l’auto
 re\, nel corso degli anni\, ha costantemente raccolto e scritto\, scoprend
 o poi ancora altri\ndettagli e documenti\, spesso importanti\, che hanno c
 osì portato a concepire una vera e propria monografia\ndedicata alla vita
  e alle opere di Flavio Razetti\, trovando opportunità di pubblicazione n
 el IV numero de “I\nQuaderni de L’Escalina” supplemento del semestra
 le omonimo edito a Ivrea dal 2012 e che si occupa\nnuovamente\, dopo un’
 interruzione di qualche anno\, di cultura letteraria\, storica\, artistica
  e scientifica non\nsolo nella dimensione locale.\nIl libro di Adolfo Camu
 sso verrà presentato presso la sala consiliare del Municipio di Agliè do
 menica 30\nmarzo 2025 alle ore 16.\nCosì nella prefazione di Fabrizio Das
 sano: “Il suo lavoro riguarda un personaggio noto e poco noto al\ncontem
 po e che animò la cultura canavesana con una personalissima visione del 
 suo mondo e di quella\nvisione che si manifestava con un vero e proprio «
 culto del territorio» iniziato nel tardo Ottocento e\nproseguito con vigo
 re e capillarità nel corso del Novecento. Flavio Razetti incarnò merav
 igliosamente\nl’uomo della prima metà del secolo che vide due guerre m
 ondiali e in mezzo\, l’ascesa delle dittature in\nEuropa. La sua fu una 
 vita per la cultura e per l’arte\, in un percorso che oggi lo fa apparir
 e molto più\ncosmopolita di quanto lo si cerchi di incasellare in un sin
 golare «caso canavesano»: l’handicap fisico\, la vita\nfamiliare trava
 gliata\, l’emigrazione in Sudamerica\, il ritorno e il primo socialismo 
 in Piemonte\, l’adesione al\nfascismo primigenio e la delusione per quel
  nuovo ordine dal tragico epilogo. Il crollo della monarchia e\nl’amiciz
 ia con i duchi di Genova. Morı ̀ proprio alla chiusura di quel capitolo 
 della nostra storia\, capitolo che\nAdolfo Camusso ha meritoriamente riape
 rto per offrire una nuova vita a questo straordinario personaggio”.\n\n
 “Il personaggio\, noto e poco noto al contempo e animò la cultura cana
 vesana con una personalissima visione\ndel suo mondo e di quella visione c
 he si manifestava con un vero e proprio «culto del territorio» iniziato 
 nel\ntardo Ottocento e proseguito con vigore e capillarità nel corso del
  Novecento\, incarnò meravigliosamente e\ndrammaticamente l’uomo della
  prima metà del secolo che vide due guerre mondiali e in mezzo\, l’asc
 esa\ndelle dittature in Europa. La sua fu una vita per la cultura e per l
 ’arte\, in un percorso che oggi lo fa apparire\nmolto più cosmopolita 
 di quanto lo si cerchi di incasellare invece in un singolare «caso canave
 sano»:\nl’handicap fisico\, la vita familiare travagliata\, l’emigraz
 ione in Sudamerica\, il ritorno e il primo socialismo in\nPiemonte\, l’a
 desione al fascismo primigenio e la delusione per quel nuovo ordine che sm
 embrò proprio\nl’amato Canavese con la provincia di Aosta\, nuovo ordin
 e dal tragico epilogo. Poi il crollo della monarchia e\nla lunga amicizia 
 con i duchi di Genova che lo aiutarono con la dimora di Agliè\, ormai pov
 ero. L’epurazione\ndall’ordine dei giornalisti\, e il suo rifiuto a ri
 chiedere nuovamente la tessera. Morì proprio alla chiusura di\nquel capit
 olo della nostra storia\, capitolo che Adolfo Camusso ha meritoriamente ri
 aperto per offrire una\nnuova vita a questo straordinario personaggio”.
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